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Bis zu Ende!

Ovvero: fino alla fine!
Berlino, 1945: il Reich gioca le sue ultime carte in una disperata resistenza all'interno della propria capitale:
Tra le macerie degli edifici, combattendo casa per casa e piano per piano, gli ultimi difensori tedeschi mettono in campo il meglio della tecnologia a disposizione.
Il carro armato è un Panzer V Panther G con sistema a infrarossi FuG 120, il primo sistema di visione notturna mai usato in battaglia:
L'apparecchiatura è agganciata sulla cupola del capocarro ed utilizza un piccolo faro infrarossi con relativo cannocchiale. Per "illuminare" zone più ampie era stato sviluppato un grande riflettore che veniva montato sul semicingolato Sd.Kfz. 251, che affiancava i carri durante le manovre notturne; il sistema era denominato "Uhu" (gufo).
Il Panther aveva già fornito la base di sviluppo per un carro-soccorso, il Bergepanther, e la versione G è stata l'ultima messa in produzione; lo scafo non aveva più l'apertura del visore per il pilota, cui rimaneva solo il periscopio sulla botola di accesso per vedere all'esterno, mentre il treno di rotolamento era interamente in acciaio, senza la bordatura in gomma (materiale ormai introvabile) e lo scafo aveva perso il caratteristico "dente" sulla parte posteriore delle fiancate. La mimetica è del tipo "da imboscata", ma il fondo è rossiccio, non ocra, perchè, a causa della mancanza di materiali, verso la fine della guerra si cominciò a lasciare a vista il primer antiruggine, utilizzando l'ocra (dunkelgelb) e il verde (feldgrun) per realizzare le chiazze; anche la mancanza di stemmi nazionali e divisionali è sintomatica della condizione di emergenza del periodo.
Data la necessità di fare fuoco dall'interno dei veicoli o dietro gli angoli, venne creato un adattatore curvo con relativo specchio, da applicare sulla volata della canna dei fucili: è questo dispositivo che sta usando il primo uomo della fila (visibile anche nella foto precedente):
Un bel primo piano di un soldato che indossa una delle tante versioni di casacca mimetica utilizzate durante la guerra; questa, in particolare, aveva fondo verde con chiazze rossicce e puntini verde scuro sparsi su entrambe i colori:
Ora un primo piano su un'altra invezione dell'epoca: il sistema Wampyr.
In pratica, era la versione leggera del faro infrarossi usato sui carri armati e consisteva in un proiettore montato sopra un particolare mirino a cannocchiale in grado di riceverne i segnali; l'alimentazione era fornita da batterie portate come zaino dai soldati.
La mimetica dei pantaloni e del telino sull'elmetto è del tipo standard: fondo marrone, chiazze verdi e ocra e puntini in due toni aggiuntivi di verde e marrone. L'uomo sullo sfondo a destra, visibile meglio nella foto precedente, indossa un tipo di mimetica poco comune, prodotta nell'ultimo periodo di guerra, con fondo marrone rossiccio e chiazze color sabbia.
Il soldato in primo piano sta lanciando una granata da fucile mediante un adattatore montato sulla canna del Karabiner 98K, mentre l'uomo all'estrema sinistra nella foto sotto sta utilizzando un lanciarazzi multiplo antiaereo:
Arma poco più che sperimentale, è dubbio il suo utilizzo effettivo durante la guerra; rimane comunque come antesignano dei moderni sistemi antiaerei spalleggiabili.
Gli uomini con il Wampyr e quello con il lanciarazzi indossano l'ultima versione della giacca da combattimento: copiata dalla "battledress" britannica, era più corta e di colore più grigio che verde, a causa dell'impoverimento dei materiali di produzione; notare il soldato in primo piano, che ha una versione mimetica rara di questa giacca: fondo ocra chiaro con strisce orizzontali irregolari in più tonalità di verde.

Il diorama è in scala 1.35, con mezzo e figurini Tamiya; fondo stradale in vacuform ed edificio in gesso dipinto con vernici spray e lavature in nero; lampione in plastica della Tamiya.
Tutti i particolari sono dipinti a pennello con vernici acriliche.

Guarda il mezzo dal vivo.
Musica consigliata: Attero Dominatus

A presto!

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