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The bunker

Il diorama in questione non c'entra nulla con il film horror dal titolo omonimo, ma non ho saputo resistere...

Ma veniamo a noi: le comunicazioni al fronte sono da sempre un grosso problema per i comandanti; in passato si risolveva con trombe e bandiere, poi il numero di uomini e la complessità delle manovre sono aumentati e la tecnologia è venuta in aiuto con la creazione della radio.
Nelle foto vediamo un centro comunicazioni tedesco protetto da un bunker semi-interrato che prosegue nel suo lavoro di smistamento delle comunicazioni mentre un cannone contraereo respinge un attacco:

 Nell'angolo a sinistra si vede il carrello per il trasporto del cannone.
Il cannone Flak 38 a tiro rapido da 20 mm era un'ottima arma, che venne anche montata su vari mezzi per renderla semovente e consentirne l'utilizzo in difesa delle colonne in movimento:
 Notare sulle controspalline dell'uomo in primo piano a destra il bordino rosso (waffenfarbe) dell'artiglieria:
 A terra vediamo i caricatori già utilizzati, mentre l'arma viene rifornita di continuo dai serventi:
 Alcuni soldati hanno mimetizzato gli elmetti con della vernice ocra, ma tutti indossano l'uniforme grigio-verde (feldgrau) senza elementi mimetici:
 Ed ecco la sala comunicazioni:
 Gli operatori lavorano alle radio, mentre un ufficiale raccoglie i dispacci per i superiori:
I figurini sono in plastica e in scala 1.35 di varie ditte; il bunker è in plastica e l'interno è autocostruito con fogli di plasticard da 0.75 mm di spessore. Per riprodurre le linee di colata del cemento ho usato parti dello sprue (le stampate che reggono i pezzi) dei figurini scaldandoli su una candela e stirandoli per ottenere dei fili da incollare alle pareti.
La colorazione è realizzata con vernice spray e lavature in nero.
Brecciolina ed erba da presepe completano lo scenario.

Per una rassegna di film di guerra cliccate qui.

A presto!

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