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L'elefante cingolato (Ferdinand - Elefant)

A seguito della richiesta dello Stato Maggiore tedesco per la progettazione di un nuovo carro armato (il futuro Tigre), l'ingegner Ferdinand Porsche, a capo della ditta omonima, presentò il prototipo VK4501. A causa della complessità del progetto, gli fu preferito il prototipo della Henschel, una ditta concorrente, su cui venne però montata la torretta disegnata dallo stesso Porsche. I 90 scafi già prodotti non andarono comunque perduti, ma vennero riconvertiti in un cacciacarri dotato dello stesso cannone da 88 mm che poi avrebbe equipaggiato il Tigre.
Nasceva, così, il cacciacarri Ferdinand (dal nome del progettista), che fu impiegato per la prima volta in combattimento a Kursk nel 1943, mostrando subito una grave mancanza: non aveva armi da difesa ravvicinata. Fatti rientrare in fabbrica, i mezzi ne uscirono modificati e con un nuovo nome: Elefant.
Così modificati, i cacciacarri furono impiegati anche sul fronte italiano.
 I nuovi mezzi avevano una mitragliatrice MG 34 nello scafo ed una copertura di zimmerit.
Il mimetismo è nel solo colore rotbrun (marrone rossiccio) sul colore di base dunkelgelb (giallo ocra), come era abbastanza comune sul fronte Est. Il cannone è bloccato in posizione di marcia.
La vista posteriore ci mostra il portellone di accesso con al centro lo sportello per l'espulsione dei bossoli.
Con 6 uomini di equipaggio e circa 65 tonnellate di peso, il mezzo si rivelò efficace, anche se inficiato dai molti problemi derivanti dalla complessa manutenzione richiesta; ne fu realizzata anche una versione da recupero, in pochissimi esemplari, con una casamatta ridotta e senza armamento principale.

Lo zimmerit è fatto con un saldatore a stagno direttamente sulle stampate in plastica (Italeri, scala 1.35).

Per una rassegna di film di guerra cliccate qui.

A presto!

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