Modelstorming

Modelstorming
Clicca sul banner per accedere al sito

Sangue freddo (JSU 122)

In guerra spesso bisogna ovviare con l'ingegno a situazioni disperate. Quando una corazza è molto resistente, occorre avvicinarsi il più possibile per farla saltare:
Come accadeva spesso sul fronte orientale, il singolo fante poteva fare la differenza, ricorrendo ad un coraggio dettato dalla disperazione.
Un gruppo di cacciatori di carri tedeschi attornia uno JSU-122, cacciacarri sovietico elaborato sullo scafo del carro KV-1, che andava a sostituire il meno potente SU-85:
Dotato di un cannone da 122 mm e di una spessa corazza, fu una brutta sorpresa per l'esercito tedesco, ormai già in crisi.
Sul tetto della casamatta si vede una mitragliera antiaerea da 14,5 mm:
 Il soldato nella foto seguente sta attivando una mina magnetica...
 ... mentre il suo compagno è pronto a lanciare sotto i cingoli del mezzo una mina a fungo (teller).
 Gli altri due componenti della squadra cercano altri bersagli, tenendosi bassi per evitare il fuoco avversario:
Il JSU-122, come tutti i mezzi sovietici del periodo, era rozzo ma affidabile, inoltre la capacità produttiva russa era in grado di sostituire facilmente i mezzi perduti.
Le scritte propagandistiche (dipinte a mano sul modello) erano una trovata per esaltare il morale delle truppe, ed erano abbastanza comuni nell'esercito sovietico.
Notare come i soldati tedeschi indossino sia gli stivali alti che gli scarponcini con le ghette: il cambio fu uno dei tanti dovuti alle ristrettezze imposte da una guerra dal bilancio ormai fallimentare, tanto che gli scarponcini erano noti ai soldati come "stivali della ritirata".

La scala è 1.35, con i figurini della Dragon ed il mezzo della Tamiya.
Tutti i pezzi sono dipinti a pennello con colori acrilici.

Per una rassegna di film di guerra cliccate qui.

A presto!

Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...