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Un felino da guerra

Nella seconda metà del 1944 l'esercito tedesco mise in linea un progetto rivoluzionario.
Un carro armato di circa 70 tonnellate di peso, armato con l'ultima versione del collaudatissimo cannone da 88 mm, che aveva già dato prova di sè negli anni precedenti.
Stiamo parlando del Koenig Tiger (tigre reale):
Ad onor del vero, la denominazione data al carro dallo Stato maggiore tedesco era "Tiger B" o "Tiger II", in quanto evoluzione del già notevole panzer VI Tiger; il nome con cui è più comunemente conosciuto deriva dai rapporti dell'intelligence americana.
Nonostante il nome lo ricollegasse al Tigre, il carro era sviluppato sullo scafo del panzer V Panther, di cui era, di fatto, un modello ingrandito.
Il dettaglio della torretta permette di osservare un'altra innovazione tecnica: lo zimmerit.
Si trattava di una pasta di solfato di bario (40%), polivinilacetato (PVA) per il 25%, pigmento ocra (15%), segatura (10%) e solfito di zinco per il restante 10%, che serviva ad evitare che le mine magnetiche si attaccassero al mezzo. Fu sviluppata dopo la battaglia di Kursk del 1943, ed applicata sui corazzati fino a quasi tutto il 1944, quando fu accantonata, poichè c'era il dubbio (mai confermato dai test) che l'esplosione dei proiettili anticarro potesse incendiarla.
Ultima nota: la torretta illustrata è di tipo Porsche; fu montata solo sui primi 50 esemplari, per poi essere sostituita dal tipo Henschel.

Sullo scafo del mezzo fu poi sviluppato il cacciacarri Jagdtiger.

Ma veniamo al modello in scala 1:35.
Il mezzo sfoggia la livrea mimetica a tre toni tipica dei mezzi tedeschi dal 1943 ed uno zimmerit realizzato con un saldatore a stagno a testa piatta, acquistabile in tutti i negozi di bricolage per pochi euro; piccola dritta: il tocco sulla plastica deve essere leggero, altrimenti rischiate di farci un buco!
Un'altra tecnica per realizzare lo zimmerit è l'applicazione di uno strato sottile di stucco, da lavorare quando ancora fresco con uno strumento sottile, per ricreare l'effetto rugoso dell'originale.
Una volta completato lo zimmerit, si dipingono la mimetica, i numeri e gli stemmi nazionali (io faccio tutto a mano: evito le decal, per quanto possibile), quindi si stende su tutto una lavatura color fumo.
Attenzione ai tubi di scappamento: le marmitte saranno arruginite, a causa del calore, quindi vanno dipinte in nero e trattate a pennello asciutto con un marrone rossiccio.
Capocarro e cannoniere indossano tute mimetiche fatte con tessuto italiano (fondo verde, chazze ocra, profili delle chiazze in marrone rossiccio) mentre il pilota ha la classica mimetica tedesca (fondo marrone, chiazze grandi marrone chiaro e verde, puntini fatti con uno stuzzicadenti in due toni di marrone e due di verde diversi dai precedenti.   
La parete di contenimento è in gesso dipinto in grigio, con lavature di nero e pennello asciutto ocra.
Brecciolina ed erba da presepe completano la base.
La roccia su cui poggia il carro è fatta con la schiuma di poliuretano espanso; si compra in bombolette nei negozi di bricolage (5-7 euro) e serve a riempire i fori.
L'utilizzo è semplice: creata una scatola, vi si spruzza dentro la schiuma fino ad un massimo del 50% del volume e la si lascia riposare; tempo 24 ore, e il gioco è fatto. Una volta secca, si lavora con un normale taglierino, e si può anche verniciare o incollare; attenzione, perchè finchè è umida è molto appiccicosa (e comunque, seguite le istruzioni sulla bomboletta).

Guarda il mezzo dal vivo.
Per una rassegna di film di guerra cliccate qui.

A presto!

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