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Cannoni d'assalto, avanti! (Stug III)

L'idea del cannone semovente in grado di dare appoggio alla fanteria era già venuta al generale von Manstein nel 1935, ma fu solo nel 1940 che, sfruttando lo scafo del Panzer III, la ditta Alkett inviò all'esercito i primi esemplari di Sturmgeschutz (Stug) III:
L'equipaggio era di 4 uomini, con un peso di circa 20 tonnellate; l'armamento era costituito dal solo cannone-obice da 75 mm, lo stesso che equipaggiava il Panzer IV, senza alcun armamento difensivo.
Il debutto avvenne nella campagna di Francia, quindi i mezzi furono impiegati anche nei Balcani ed in Unione Sovietica. La sua funzione di appoggio alla fanteria fu svolta egregiamente, ma i limiti del progetto furono evidenziati durante i primi scontri con le colonne corazzzate avversarie.
Riequipaggiato con granate perforanti, lo Stug cambiò armamento e ruolo: dotato di cannone a canna lunga da 75mm, di venne un efficace mezzo controcarri.
La vista dall'alto mostra i portelloni di accesso:
Modello della Tamiya in scala 1.48, con scafo in metallo e sovrastruttura in plastica.
La colorazione in grigio-blu (panzergrau), tipica dei mezzi tedeschi nella prima metà del conflitto, è data a spruzzo con vernice acrilica da carrozziere, mentre l'alta qualità delle decal consente di usarle con un buon effetto, senza bisogno di dipingere gli stemmi a mano. Ho preferito lasciare al modello un aspetto pulito "da museo", senza effettuare lavature o invecchiamenti di sorta.

Per le foto del mezzo dal vivo vi rimando a questo post.
Per una rassegna di film di guerra cliccate qui.

A presto!

Commenti

Blogger ha detto…
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Le foto, scattate nel museo dei corazzati di Bovington (UK), mostrano le due versioni del mezzo in esame.
Le prime due riguardano un esemplare con torretta Porsche e mimetizzazione a 3 toni (giallo-ocra, verde, rosso-marrone).
Dopo solo 50 mezzi prodotti, si decise di cambiare il disegno della torretta in favore di quella progettata dalla Henschel, poichè si temeva che la curvatura inferiore del mantelletto potesse deviare i colpi in arrivo verso la corazza superiore (più sottile) del mezzo. Nella foto seguente si vede un modello dotato della nuova torretta e coperto di zimmerit.
Lo zimmerit era una pasta antimagnetica composta da solfato di bario (40%), polivinilacetato (PVA) per il 25%, pigmento ocra (15%), segatura (10%) e solfito di zinco per il restante 10%, che aveva lo scopo di impedire alle mine magnetiche di aderire al mezz…

Torri lancia dadi 2

In molti giochi può essere necessario confrontare i risultati dei lanci di dado contemporanei dei vari giocatori, quindi occorre pensare più in grande di quanto fatto in precedenza:
Questa è una doppia torre lancia dadi, con tanto di raccoglitore per i dadi da lanciare.
La base è una scatola di legno porta minuteria, già ripartita in varie sezioni.

Le torri, le finestre ed i portoni sono di cartone pesante e l'effetto stucco è fatto con vinavil e carta casa; una volta asciutto, ho passato un'abbondante lavatura in color ocra. La base è stata verniciata con vernice spray.

Per vedere come dissimulare una torre lancia dadi in un diorama, cliccate qui.

A presto!

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Per contrastare la superiorità tecnica degli aerei inglesi, nel 1916 la Fokker ricevette la richiesta di un nuovo caccia triplano, sul modello del Sopwith Triplane in dotazione al nemico.
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Il DR I utilizzava un motore rotativo, i cui cilindri, cioè, erano posti a stella sull'asse di trasmissione e l'intero blocco motore ruotava con esso, creando un …