Cantami o Diva...

... del Pelide Achille l'ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei...
Chi non ricorda l'incipit dell'Iliade? La guerra di Troia fu uno degli eventi di maggiore interesse dell'antichità, che può essere studiato tutt'oggi grazie proprio al racconto omerico. Sfrondato degli elementi fantastici e religiosi, resta una buona base che ha consentito il ritrovamento del sito originale dell'antica città fenicia (avete presente Heinrich Schliemann?).
Dai ritrovamenti e da varie altre fonti documentali possiamo ricostruire l'immagine del famoso guerriero oplita:
Nella foto precedente si nota il puntale in bronzo del giavellotto posto alla base dello stesso. Questa particolarità, in voga presso l'esercito spartano, consentiva di infiggere l'arma nel terreno senza che il legno fosse a contatto con l'umidità del suolo, inoltre era utile per finire i feriti sul campo di battaglia senza dover girare l'asta, interrompendo così il passo di marcia!
Armatura, elmo, armi e scudo sono in bronzo, mentre la visione da tergo ci consente di osservare come il "gonnellino" venisse raccolto con delle cinghie che passavano tra le gambe, a formare una specie di "pantaloncini", più pratici nei movimenti:
La cresta sull'elmo serviva agli ufficiali per capire la direzione in cui il guerriero aveva rivolta la testa, che rivelava da dove arrivasse il nemico:
L'Iliade ci descrive accuratamente l'Oplon (scudo) di Achille nel canto XVIII, tra i versi 478 e 605. Questo modellino è una precisa riproduzione in scala dell'arma:
I fascia
Sulla prima fascia, quella centrale e perfettamente rotonda che corrisponde all’umbone, appare il Cosmo, di cui le altre fasce riprendono determinati aspetti: ci sono la terra, il mare e soprattutto il cielo con suoi pianeti e con il firmamento rappresentato nella sua perfezione sferica da tre costellazioni: Orsa
maggiore (Nord), Toro e Pleiadi (posizione mediana dello Zodiaco), Orione (Sud).
Tema della prima fascia : danza degli astri o danza cosmica.
II fascia
Sulla seconda fascia è rappresentata la vita dell’uomo in città, colta nel duplice aspetto di città in pace e di città in guerra.
Nella città in pace sono rappresentati due momenti fondamentali della convivenza sociale ed umana:
le nozze con danze banchetti e suoni;
il tribunale in piazza con l’offeso, il colpevole, gli anziani a consiglio.
Nella città in guerra sono rappresentati due momenti cruciali:
scena d’assedio;
scena di sortita: gli assediati effettuano una sortita, e, appostati presso un fiume, tendono un agguato ai nemici in cerca di approvvigionamenti. Scorre il sangue, dovunque è morte.
III fascia
La vita dell’uomo in campagna, colta nel duplice aspetto dell’agricoltura e della pastorizia:
Agricoltura: aratura , mietitura; lavoro nel vigneto: la vendemmia, danza per la vendemmia.
Pastorizia: mandria di buoi, mandria di pecore.
IV fascia
Danza del labirinto. La leggenda di Dedalo ed Arianna.

Passando alla tecnica: il modello è in metallo, in scala 120mm; i colori derivano dalle descrizioni fatte in alcuni testi in mio possesso, con una lavatura in marrone si forniscono le giuste ombre, mentre una passata di pennello asciutto in grigio chiaro sull'elmo e sulla corazza simula l'usura del metallo. La base è stata ricoperta di brecciolina per riprodurre i deserti dell'Anatolia; splendido il dettaglio, qualche difficoltà nell'assemblaggio, a causa del peso dei pezzi.

A presto!

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