Ferri del mestiere

Ovvero: una rassegna degli attrezzi utili ai modellisti.
Cominciamo con le lime: ottime per ripulire i pezzi dai difetti di stampaggio, ne esistono di varie sezioni, anche se le più usate sono quella a coda di topo (seconda da destra) e quella quadrata (quarta da destra).
Di seguito troviamo le tronchesine a taglio angolare (in giallo) e a taglio dritto (in blu, al centro): mai staccare i pezzi dalle stampate con le sole mani!
Le pinzette raffigurate sono del tipo da elettricista, con la testa piatta (in blu, a destra), a coda di topo (in alto a sinistra, utili per piegare i pezzi piccoli e in fotoincisione) e a becchi curvi (in alto a destra, per posizionare parti minute in punti di difficile accesso):
Passando oltre, abbiamo un set di pinzette per la manipolazione dei pezzi più piccoli (molto utili quelle a rilascio, a sinistra), un taglierino (cutter) e vari tipi di colla; personalmente, io uso l'Attak per l'assemblaggio generale, l'attaccatutto in tubetto per le ampie superfici e la "Repair Extreme" (Pattex, tubetto piccolo in giallo e nero) per gli assemblaggi più ostici. Per caso, ho scoperto che due pezzi in metallo bianco si incollano più facilmente se si mette l'Attak su uno e la Repair Extreme sull'altro!
Non ho inserito nella foto il Vinavil, che è però indispensabile per fissare sabbia, erba e quant'altro sulle basi dei modellini, inoltre non scioglie il polistirolo.
Non devono mancare le pinzette a molla per serrare i pezzi durante l'incollaggio o afferrare quelli più piccoli durante la colorazione. Notare il tipo in alto a sinistra, che dispone di un blocco per regolarne l'apertura:
Volendo effettuare modifiche sui pezzi, potrebbe rivelarsi utile un saldatore a stagno (o un pirografo) con punte intercambiabili di varia forma. In questo caso, il supporto incorpora anche due bracci apribili con pinzette di sostegno.
Io lo uso principalmente per realizzare lo zimmerit sui carri armati, ma si è rivelato valido anche per piegare i pezzi in plastica o simulare ammaccature.
Per concludere, un minitrapano a velocità variabile con un vasto allestimento di punte e frese risolve qualunque necessità possa presentarsi.
Notare come l'attrezzo sia di marca totalmente ignota al grande pubblico: è più economico e parimenti affidabile di quelli di marca, inoltre è totalmente compatibile con tutte le punte e gli accessori di ricambio più diffusi in commercio.
Per quanto riguarda colori e pennelli, consiglio di frequentare i settori belle arti delle grandi ferramenta e dei centri commerciali: i colori acrilici in vendita in questi negozi hanno più o meno tutti la stessa resa (a meno che non si cerchino effetti particolari), lo stesso per i pennelli, che tenderanno comunque ad usurarsi più rapidamente sulle superfici irregolari dei modellini che non sulle tele. Ricordate di comprarne di veramente economici per praticare il metodo del pennello asciutto (drybrush)!
Tutti gli oggetti elencati sono stati acquistati nei discount (LIDL) o durante i saldi nei centri commerciali: la quasi totalità degli attrezzi da modellismo può essere sostituita efficacemente con surrogati non specialistici a prezzo decisamente inferiore.
L'elenco non è completo e non potrebbe mai esserlo, date le diverse necessità e i diversi approcci individuali ai problemi, ma spero sia comunque utile, e ricordate che lo strumento più importante è sempre il tavolo da modellismo.


A presto!

Commenti

Anonimo ha detto…
oh, mamma! sembrano gli attrezzi di dexter!! ahahah
alessandra
luca tempesta ha detto…
lo ha detto anche Ida!

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