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In agguato (Jagdpanzer IV)

Trovandosi  a corto di mezzi, l'esercito tedesco, nella seconda metà della Seconda Guerra Mondiale, deviò parte della produzione di corazzati verso la realizzazione di cacciacarri senza torretta basati sugli scafi dei panzer III e IV, come lo Stug III e Stug IV:
I mezzi erano più semplici da produrre e, grazie alla sagoma bassa, erano facilmente occultabili, risultando ideali per le operazioni di sorpresa contro le colonne corazzate avversarie.
In primo piano la marmitta annerita dal calore: l'effetto si ottiene con un fondo nero trattato in rosso-mattone a pennello asciutto.
Le viste laterali pongono in evidenza la copertura di Zimmerit ed i ganci per gli Schurtzen (corazze aggiuntive appese ai lati dello scafo):
Lo zimmerit era una pasta di solfato di bario (40%), polivinilacetato (PVA) per il 25%, pigmento ocra (15%), segatura (10%) e solfito di zinco per il restante 10%, che serviva ad evitare che le mine magnetiche si attaccassero alle corazze dei mezzi. Fu sviluppata dopo la battaglia di Kursk del luglio 1943, ed applicata sui corazzati fino a quasi tutto il 1944, quando fu accantonata, poichè c'era il dubbio (mai confermato dai test) che l'esplosione dei proiettili anticarro potesse incendiarla.
Un primo piano sul muso mette in risalto il mitragliere che si fa dare un passaggio:
Modello e figurini in plastica 1.35 della Dragon.
Lo Zimmerit è realizzato con stucco da muri lavorato con un giravite a testa piatta; con una lavatura in color fumo se ne mette in evidenza il disegno.
I cingoli, incollati maglia per maglia, hanno ricevuto una lavatura in ocra, che ha coperto anche il treno di rotolamento e la parte bassa dello scafo; notare l'ondulazione imposta ai pezzi per simularne il peso.
I carristi indossano la versione verde dell'uniforme da veicolo, mentre il mitragliere ha uno degli ultimi modelli di giacca da combattimento, che, a causa dell'impoverimento dei materiali avvenuto verso la fine della guerra, era di colore più grigiastro rispetto alle produzioni precedenti.

Per una panoramica sui film di guerra cliccate qui.

A presto!

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