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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2010

All'attacco!

Una fortezza di frontiera di Gondor è attaccata dagli Uruk-hai:
Lo scontro si svolge all'ombra delle colossali mura: I difensori tentano una coraggiosa sortita per spezzare l'assedio: Tutta l'imponenza del portone riccamente istoriato risalta nelle immagini seguenti: Si nota chiaramente la parte superiore della cancellata, che sporge al di sopra dell'ingresso: I soldati passano correndo sotto al cancello di ferro che costituisce la prima linea di difesa: Dall'interno della fortezza gli arcieri bersagliano il nemico in avvicinamento... ... mentre gli armigeri accorrono all'esterno: La prospettiva "ad altezza miniatura" è sempre d'effetto: Alcune immagini degli arcieri:



Guardando più in basso, si coglie la drammaticità dello scontro: Uno dei lancieri Uruk-hai ha puntato il bersaglio: Un capitano incita le truppe all'assalto: Ed ecco uno dei difensori della fortezza, mentre fronteggia il temibile avversario: Tutte le miniature sono del wargame d…

Nausicaa della Valle Del Vento

E' il titolo di uno splendido manga del grande Hayao Miyazaki, da cui è stato tratto il lungometraggio omonimo.
La protagonista, che dà il nome all'opera, avrà un ruolo fondamentale nella riconciliazione tra Uomo e Natura.
Qui è raffigurata in fase di decollo sul suo Mehve, una sorta di aliante a motore, uno tra gli ultimi mezzi di trasporto a disposizione dell'umanità, regredita ad un livello tecnologico medievale.
Sulla spalla c'è il piccolo Teto, uno scoiattolo mutato geneticamente.
Sulla fronte c'è la visiera corazzata che protegge il viso nei combattimenti, mentre sul petto vediamo le cartucciere con i proiettili per il fucile:
I due grandi corrimani racchiudono i comandi del mezzo e sorreggono la fascia di cuoio su cui il pilota si sdraia durante il volo:
Sulla schiena di Nausicaa sono agganciati un piccolo zaino ed il fodero di una lunga daga, mentre ai lati della coda del Mehve si distinguono l'impugnatura di una spada (a sinistra) ed il calcio di un fu…

Un successo produttivo (Pz.Kpfw. IV)

Sviluppato a partire dal 1934 come mezzo di appoggio alla fanteria, il Panzer IV fu l'unico corazzato ad essere prodotto durante tutta la Seconda Guerra Mondiale, per un totale di circa 8000 pezzi:
Con un peso di 25 tonnellate e 5 uomini d'equipaggio, era capace di una velocità massima di 40 km/h.
Il cannone-obice da 75mm era dotato di bassa velocità iniziale, dunque non era adatto al ruolo controcarri, che doveva essere ricoperto dal Panzer III.
Il modello F1, qui riprodotto, fu l'ultimo ad adottare questo tipo d'armamento, che fu sostituito da un cannone a canna lunga da 75mm, più adatto agli scontri con altri corazzati.
Il nuovo cannone andrà ad equipaggiare anche i cacciacarri Jagdpanzer IV e Stug IV, di diretta derivazione dal mezzo in esame.
Si nota l'assenza della Rommelkiste, la cassetta metallica posta dietro la torretta, che conteneva gli effetti personali dell'equipaggio:
Nella vista dall'alto si notano i due portelli blindati ai lati del cannone…