Ook!

Il ruolo di capo bibliotecario dell’Università Invisibile di Ankh-Morpork è un incarico di grande responsabilità e prestigio. Tuttavia, non è esente da alcuni rischi, come sa bene il Dr. Horace Worblehat, di cui abbiamo una recente immagine:
A causa di un’onda di magia anomala, è stato trasformato in un orang-utan di circa 140 kg (si vedano i romanzi The Colour of Magic e The Light Fantastic o il lungometraggio tratto da entrambi).
C’è da dire che non tutti i mali vengono per nuocere, dato che egli stesso non ha mai chiesto ai maghi di essere ritrasformato in umano, probabilmente a causa della maggiore agilità acquisita, che gli consente di muoversi liberamente tra gli infiniti scaffali di testi magici e di arrampicarsi su di essi senza usare le scale.
Data l’incredibile mole di libri contenuti nella biblioteca, questa è divenuta un portale verso l’L-spazio, una sorta di dimensione parallela che unisce tutte le librerie e biblioteche del multiverso, consentendo ai soli Custodi (di cui Horace fa parte) di muoversi liberamente attraverso tempo e spazio.
Grazie a questa peculiarità, il Bibliotecario è stato in grado di aiutare in più occasioni la Guardia Cittadina, ovviamente, quando non è al pub a rilassarsi!
Ormai il suo nome umano è stato dimenticato da tutti e, anche se il suo vocabolario è ridotto alla sola parola “Ook!”, pare che non abbia problemi a farsi capire dai soggetti interessati, all’occorrenza.

Ora passiamo al lato tecnico.
La miniatura è in metallo (28 mm), acquistata on-line sul sito PJSM; data l’ottima fattura, non è stato necessario un gran lavoro di pulizia.
Passato un fondo marrone scuro a spruzzo, il colore marrone-rossiccio è stato sovrapposto a pennello asciutto.
Colorati gli altri particolari, il tutto è stato coperto di una lavatura marrone.
Passando al fondale, abbiamo il pavimento dipinto a mattonelle irregolari con l’aiuto di uno stencil per belle arti, mentre i libri sono stati realizzati con pezzetti di cartoncino racchiusi in rettangoli di plasticard da 0.5 mm, che ne simulano la copertina e il dorso.
Il tocco finale è dato dagli scaffali, riprodotti con due copie di un segnalibro in cartoncino, ritagliate su misura ed incollate su un fondo di plasticard da 0.75 mm; a tal proposito, è doveroso un ringraziamento a Ida, Fed e Ale, che hanno ideato il trucco, trovato ed acquistato il necessario.

Per una rassegna di film fantasy cliccate qui.
A presto!  

Commenti

Fed Zeppelin ha detto…
bellissimo!!!!!!
ale ha detto…
che meraviglia!!!! nonostante sia probabilmente il modellino più semplice che hai creato, penso sia il mio preferito ;D l'ambientazione è perfetta!
bravo bravo!!
Anonimo ha detto…
Ciao giovane!
Questo è uno dei modellini che mi sono più piaciuti. Non conosco il personaggio... ma la cosa che subito mi ha colpito quando ho aperto il blog sono stati i libri, bellissimi! L'ambientazione mi è proprio piaciuta.
Ciao, un saluto!
A presto!
Rubrello Motenai Yoda

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