giovedì 29 settembre 2011

In nomine Imperatoris (4/4)

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Per finire, vediamo alcuni dettagli dei protagonisti di questo diorama warhammer 40000.
Cominciamo dai demoni:
Qui vediamo tre massacratori di Khorne in sella ad altrettanti Juggernaut:
Sia i cavalieri che le cavalcature sono stati colorati con un fondo rosso compatto, che ho lasciato integro solo sui Juggernaut, data la loro essenza di bestie meccaniche. Sui demoni ho applicato alcune passate di pennello asciutto in arancione-rossiccio e giallo, mentre le corna sono trattate con un drybrush nero.
Le spade hanno ricevuto un primo strato di nero a pennello asciutto ed uno successivo in colore metallico. Abbondanti lavature in nero completano l'effetto. 
Passiamo ora ai difensori del potere imperiale.
Qui vediamo un capitano delle Sorelle Guerriere che incita all'avanzata:
Di seguito il capitano Sicarius, con un'armatura dotata di magli potenziati ed artigli, che attende l'arrivo del nemico:
Un corazzato modello Predator (dipinto con un fondo nero e uno schema mimetico a triangoli grigi) avanza, incurante della minaccia portata dal nemico:
Ed ecco uno space marine motociclista, che si butta nella mischia a tutta velocità, sparando con i Bolter di cui è dotato il suo veicolo:
Tutti i figurini (scala 28 mm) sono della Games Workshop e provengono da kit molto vecchi.
In generale, a tutti è stata data una mano di fondo a spruzzo del colore dominante, per poi completare i dettagli a pennello e coprire il tutto con una lavatura nera (marrone sull'incarnato).
Passate di pennello asciutto in ocra e grigio conferiscono un aspetto usurato ed impolverato alle armature ed ai mezzi.

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giovedì 22 settembre 2011

In nomine Imperatoris (3/4)

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Passiamo ora in rassegna gli edifici che compongono il diorama warhammer 40000 che stiamo esaminando.
Partiamo dal Sanctum Imperialis:
L'edificio è stato colorato in nero e poi spruzzato di vernice ad effetto granito. Alcune passate di pennello asciutto in varie sfumature di grigio e la colorazione dei particolari hanno completato l'opera.
La parte trasparente dei lampioni e delle lampade è dipinta con una vernice acrilica ad effetto perlaceo, stesa normalmente a pennello.
Pur essendone stata realizzata solo la facciata, la struttura risulta comunque una presenza imponente.
Passiamo all'edificio principale: la Basilica Administratum.
La struttura è il risultato della combinazione dei pezzi di due kit dello stesso edificio, cui sono state aggiunte parti di altri palazzi. Il colore di fondo è un antracite acrilico a spruzzo ad effetto martellato, mentre i gradoni su cui poggia la struttura sono colorati in nero e con un successivo strato di spray ad effetto marmo.
A differenza di quanto normalmente previsto nell'assemblaggio degli edifici della serie "città della morte" (GW), ho utilizzato i blocchi a disposizione anche per realizzare le pareti divisorie interne, in modo da dare l'idea del crollo del tetto e dei piani superiori all'interno di un edificio dotato di stanze, non di un semplice guscio vuoto, inoltre le pareti interne mi sono sevite da sostegno per la balconata superiore.
Per finire, esaminiamo il Manufactorum:
Essendo il centro dell'attività industriale della città, ho preferito una colorazione metallica, lavata in color fumo, in modo da rendere evidenti i segni di usura della struttura. A parte la colorazione dei particolari, è da notare l'effetto nerofumo sulla ciminiera, ottenuto con alcune passate di pennello asciutto in nero che vanno diradandosi a mano a mano che ci si allontana dalla bocca di uscita dei gas.
I marciapiedi sono in masonite fresata (MDF), tagliata su misura con un semplice taglierino a lama larga.

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giovedì 15 settembre 2011

In nomine Imperatoris (2/4)

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Scendiamo nel dettaglio di questo diorama warhammer 40000 con alcuni scorci:
Attraverso l'angolo distrutto della Basilica Administratum (in plastica, GW) vediamo il cumulo di macerie che ha coperto tutto, ma che non impedisce ai due avversari di scontrarsi...
Questo demone affronta uno space marine su quanto resta del pavimento del primo piano...
...mentre uno space marine Cappellano"purifica" un eretico con il suo Bolter automatico:
Nelle foto seguenti vediamo due demoni che si avventano sui loro avversari brandendo degli enormi spadoni, incuranti delle armi da fuoco che gli si oppongono:

La statua che orna la piazza è incredibilmente ancora in piedi. Si noti la texture del piedistallo, realizzata con vernice speciale spray ad effetto granito:
Nelle strade attorno alla basilica la lotta raggiunge i suoi massimi livelli:

Nonostante raffiguri una parte forzatamente piccola del campo di battaglia, il diorama rende pienamente l'impressione di un conflitto su ampia scala.
La statua, che caratterizza molto la scena, è un figurino di space marine degli Angeli Sanguinari, interamente colorato in oro con vernice spray e abbondantemente lavato in nero; una basetta di plastica per il warhammer fantasy è stata trattata con vernice spray ad effetto granito ed incollata sul piedistallo in gesso, per fornire un migliore appoggio.

Una nota per i wargamer: so di aver mescolato differenti "capitoli" e i aver completamente inventato la colorazione delle corazze potenziate, ma io sono un modellista, non un giocatore, quindi la rispondenza delle miniature alle regole di gioco per me è secondaria rispetto all'effetto finale d'insieme.


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giovedì 8 settembre 2011

In nomine Imperatoris (1/4)

Nel XLI millennio l'Impero dell'Uomo si estende su molti pianeti della galassia, ma molti sono i nemici che ne insidiano il predominio. In una lotta senza quartiere, forze aliene ed eretici rinnegati tentano di abbattere il potere dell'Imperatore-Dio:
Qui vediamo come un gruppo di Space Marines, coadiuvati dalle Sorelle Guerriere, tenti di ricacciare indietro l'orda di demoni massacratori evocati da un condottiero di Khorne.
Una città imperiale, un tempo grandiosa, è ora ridotta in macerie:
Gli scontri sono feroci e senza esclusione di colpi; qui vediamo un gruppo di marines che avanza con l'appoggio di un carrarmato Predator:
Il fasto dell'Imperium è ancora visibile tra le macerie...
Un cingolato da trasporto truppe delle Sorelle Guerriere si fa strada verso il nemico, grazie al doppio lanciafiamme pesante di cui è dotato:
Dietro ogni angolo si nasconde un nemico, e nessuna delle due parti è disposta a prendere prigionieri...

Il diorama warhammer 40k (in scala 28mm) si sviluppa su una mensola di legno di 100x60 cm, che ho ricoperto di carta vetrata grana 120 per riprodurre il manto stradale. Gli edifici fanno parte del settore imperiale della Games Workshop, con l'aggiunta di un secondo kit della Basilica Administratum, in modo da ottenere un complesso centrale più ampio e maestoso.
Le macerie sono realizzate con vero cemento in polvere, preparato con acqua e steso ad asciugare in strati sottili su fogli di plastica; una volta solidificato il composto, ho piegato i fogli, spezzando il cemento. Dopo aver incollato i pezzi sul diorama, li ho verniciati a spruzzo, coerentemente ai colori degli edifici interessati.
L'aggiunta di un pò di brecciolina e una spennellata generale di malta grigia in polvere ha conferito l'aspetto finale.
Lo specchio sul fondo è in plastica ed è parte integrante della copertura in plexiglass.

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giovedì 1 settembre 2011

Mobile Suit Gundam

Titolo originale: Kido Senshi Gandamu

Anno: 1979

Numero episodi: 43

Autore: Yoshiyuki Tomino

Mecha design: Kunio Okawara

Musiche: Takeo Watanabe

Trama:
L'Umanità è in parte emigrata nello spazio e vive su satelliti artificiali posizioneti nei punti di Lagrange della Luna, chiamati Side. Nell'anno 0079 UC (Universal Century), Side 3 dichiara autonomamente la propria indipendenza dal governo federale terrestre, prendendo il nome di Principato di Zion ed attaccando le altre colonie. Durante l'invasione di Side 7, il giovane Peter Rei (Amuro Rei nella versione originale) si appropria di un nuovo modello sperimentale di mobile suit, con cui sconfigge due Zaku nemici, nonostante la propria impreparazione militare. Il veicolo, chiamato Gundam, è stato progettato dal padre di Peter Rei e rappresenta una vera e propria innovazione nel campo, poichè ha un computer interno in grado di memorizzare gli scontri passati per adattarsi all'azione contingente. Unitosi all'equipaggio della Base Bianca, comandato dal giovane Noa Bright, Peter Rei entra a far parte di un gruppo affiatato, che, pur privo di esperienza sul campo, diventerà la punta di lancia dell'esercito terrestre, fino alla vittoria finale.

Memorabile serie di animazione, che rompe gli schemi tradizionali del robot "onnipotente" che si oppone da solo ad un nemico alieno mostruoso e senza scrupoli. Infatti, pur dimostrandosi molto al di sopra dei propri compagni, l'equipaggio della Base Bianca si inserisce comunque nel conflitto ad un livello più basso, ovvero sempre come forza d'elite, ma non invincibile, mentre l'avversario è un esercito di esseri umani che combattono seguendo le proprie aspirazioni e gli ordini dei propri leader. La "Guerra di un anno" costituisce, così, una versione fantascientifica del tutto credibile dei conflitti che si susseguono nella reale storia umana. Eccezionale la figura del maggiore Shea (Char Aznable nella versione originale), detto Cometa Rossa, che milita nell'esercito secessionista per motivi del tutto personali, che si riveleranno solo nel finale.

Nella foto: il mobile suit bianco.
A presto!