giovedì 27 ottobre 2011

Pak 35/36

Il Pak 35/36 era uno dei cannoni controcarro (Panzerabwehrkanone) da 37 mm utilizzati all'inizio della seconda guerra mondiale dall'esercito tedesco.
La foto ne ritrae un esemplare conservato nella base aerea di Duxford.
Il pezzo, dapprima valido, rivelò tutti i suoi limiti con il protrarsi del conflitto, a causa delle corazzature sempre più pesanti dei carri avversari: spregiativamente, i soldati lo chiamavano "battente della porta". Si fece un tentativo di prolungarne l'operatività munendolo di un apposito razzo perforante da applicare direttamente sulla volata della canna, ma ben presto se ne rese necessaria la sostituzione con altre armi più efficaci. Il pezzo continuò comunque ad essere installato su alcuni semicingolati, in funzione antipersonale e contro i mezzi non corazzati.

Dettagli tecnici:
peso in o.d.m.: 440 kg; peso in batteria: 328 kg; peso proiettile: 350 gr; calibro: 37 mm

Per il diorama nella foto, cliccate qui.
Per una piccola guida ad alcuni musei cliccate qui.

A presto!

giovedì 20 ottobre 2011

A'Tuin

"Ho sempre sospettato che gli Dei avessero senso dell'umorismo, altrimenti perchè avrebbero piazzato il nostro mondo sul dorso di quattro elefanti che stanno appoggiati su una tartaruga che nuota nello spazio?"
Moist von Lipwig
La Grande A'Tuin, appartenente alla specie Chelys Galactica, è il personaggio più misterioso di Mondo Disco: nessuno sa quanti anni abbia, dove stia andando e perchè.
Persino il suo sesso è ignoto, anche se almeno una spedizione di astrozoologi ha tentato di svelare il mistero (la vicenda è raccontata nella miniserie The Colour of Magic).
Tra le città più importanti di Mondo Disco è impossibile non citare Ankh Morpork, sede dell'Università Invisibile, il cui computer centrale verrà interogato da Morte nel tentativo di scoprire cosa fosse successo a Hogfather.
Lungo il bordo del disco l'acqua degli oceani si riversa nello spazio, generando la schiuma che si vede tutto intorno.
Una leggenda sostiene che, originariamente, vi fossero cinque elefanti sul suo guscio, ma come sia accaduto che uno sia andato perso nello spazio, resta un enigma irrisolto.
Mancando un apposito kit di costruzione in commercio, ho dovuto imbarcarmi in una vera e propria "caccia alla tartaruga" in tutti i negozi di giocattoli, fino a trovarne una di tipo e dimensioni adatte ad accogliere i più piccoli elefanti che sia riuscito a trovare: quattro cuccioli in plastica prodotti dalla Schleich.
Necessitando di esemplari adulti ho dovuto "invecchiarli" fornendo loro apposite zanne realizzate con parti di stuzzicadenti incollate con Attak e dipinte con gli acrilici. Indispensabile una mano di primer spray trasparente, data la particolarità della plastica su cui poi ho steso i colori a pennello; una buona lavatura di colore marrone ha completato l'effetto.
Il disco è formato da alcuni dischi sovrapposti di plastica trasparente, del tipo che si trova sul fondo delle campane porta-cd e dvd, mentre l'effetto schiuma è fornito da ciuffi di ovatta incollati sul bordo.
La mappa di Mondo Disco è stata scaricata dal web e stampata su carta adesiva.
Ringrazio Fed per l'elaborazione ed il ridimensionamento dell'immagine.

A presto!

giovedì 13 ottobre 2011

Imperial War Museum - Duxford

Il museo occupa il sito della base aerea di Duxford, edificata durante la prima guerra mondiale anche grazie al lavoro coatto dei prigionieri di guerra tedeschi. La base fu ampiamente usata anche durante il secondo conflitto sia dall’aeronautica inglese che da quella americana, rimanendo poi in attività fino al 1961. Fu trasformata in museo nel 1977 ed attualmente ospita la più grande raccolta europea di aerei, ospitati negli hangar originali della struttura militare.
Nella AirSpace exhibition hall troviamo alcuni tra i più famosi aerei di tutti i tempi, come l’Avro Lancaster ed il Vulcan, che hanno fatto la storia dei bombardieri…
  …come pure un esemplare del Concorde, interamente visitabile, di cui vediamo la cabina di pilotaggio:
Proseguendo all’esterno lungo il tracciato della pista di volo troviamo questo B-17 restaurato in condizioni operative:
All’interno del padiglione americano, che ospita la più grande raccolta di aerei USA al di fuori degli Stati Uniti, troviamo l’SR-71 Blackbird…
…e il maestoso B-52:
L’ultimo edificio è dedicato alla guerra terrestre, ed è preceduto da un carro armato Centurion con pala apripista:
All’interno sono stati raccolti molti mezzi corazzati moderni e della seconda guerra mondiale, tra cui un T-55…
…e un cannone semovente M12:
Diorami in scala reale forniscono l'ambientazione operativa per alcuni dei pezzi esposti.
Attualmente il museo ospita anche delle officine attrezzate per il restauro dei velivoli, che vengono fatti volare durante alcuni periodi dell’anno. Il complesso fa parte del sistema museale dell'Imperial War Museum.

Per maggiori dettagli cliccate qui.
A presto!

giovedì 6 ottobre 2011

Il ponte di Remagen


Titolo originale: The bridge at Remagen

Anno: 1969

Regia: John Guillermin

Interpreti: George Segal, Ben Gazzara, Robert Vaughn, E.G. Marshall

Trama:
Durante la seconda guerra mondiale, l’avanzata degli americani verso il cuore della Germania arriva al Reno. L’esercito tedesco in ritirata ha distrutto tutti i ponti per rallentare gli Alleati, ma quello presso la città di Remagen è ancora in piedi e sarà lo scenario di una battaglia feroce tra i soldati americani che tenteranno di attraversarlo e i militari tedeschi che proveranno a distruggerlo con tutti i mezzi.

Il film si discosta in alcuni episodi secondari dalla cronaca storica della battaglia realmente avvenuta. Buona la ricostruzione di armi ed equipaggiamenti, con personaggi un po’ stereotipati, come era tipico del cinema degli anni ’60; nonostante questo, però, la storia evidenzia comunque come il passaggio del ponte sia stato dovuto più ad un errore da parte dei tedeschi che ad un’effettiva superiorità tattica degli Alleati. Peccato per il finale, vagamente retorico.

Nella foto: il mortaio semovente Karl Gerat "Thor".
A presto!