giovedì 24 novembre 2011

Boeing 737-800

La serie 737 rappresenta il più diffuso tipo di aereo passeggeri per tratte medio-brevi in servizio su scala mondiale. La prima serie (737-100) è entrata in produzione nel 1967.
Nelle foto vediamo un modello 737-800 di proprietà della Ryanair, che dispone di circa 300 aerei di questo tipo. Il 737-800 appartiene alla cosiddetta "Next Generation", varata nel 1996, che prevede velivoli più grandi, meno rumorosi e con maggiore ottimizzazione del carburante.
Il velivolo, del costo di 80.8 milioni di dollari americani, è in grado di accogliere fino a 189 passeggeri.
Modello in plastica in scala 1/144 della Revell, interamente dipinto con vernice spray, a parte la linea gialla che si può realizzare a pennello o con un pennarello a vernice.
Buoni gli incastri ed ottime le decals, che offrono la possibilità di realizzare sia la vecchia livrea Ryanair, che quella illustrata, di nuovo tipo.
Il braccio che sostiene l'aereo è un attaccapanni da muro in plastica, forato e fissato al modello con uno stuzzicadenti che ne attraversa la fusoliera.

A presto!

giovedì 17 novembre 2011

Museo della R.A.F. - Londra

Il museo dedicato all'aeronautica militare inglese (Royal air Force) fu aperto il 15 novembre 1972 sul sito del vecchio aerodromo di Hendon.
Arricchitosi durante gli anni, attualmente ospita molti aerei, suddivisi in più sale.
Nell’hangar della Grahame-White Factory, appositamente spostato all’interno del complesso, si trovano gli aerei della prima guerra mondiale:
All’interno della prima sala “Milestones of flight” sono stati raccolti alcuni tra i più significativi velivoli della storia dell’aviazione, come l’Eurofighter 2000 Typhoon…
…e il Messerschmitt Me262 Schwalbe, suo progenitore e primo caccia a reazione operativo della storia:
Nella “Bomber hall” c’è una vasta raccolta di bombardieri, tra cui l’Avro Lancaster R5868:
Separata dal corpo principale c’è la “Battle of Britain hall”, che ospita diversi aerei della seconda guerra mondiale, come questo Junker Ju88 in versione caccia notturno…
…e questo CR42 Falco, della Regia Aeronautica:
Il museo è sito nell’area di Colindale, raggiungibile in mezz’ora di metropolitana (linea nera) dal centro di Londra.

Per maggiori informazioni, cliccate qui.
A presto!

giovedì 10 novembre 2011

Jarhead


Titolo originale: Jarhead

Anno: 2005

Regia: Sam Mendes

Interpreti: Jake Gyllenhall, Peter Sarsgaard, Jamie Foxx

Trama:
Arruolatosi volontario nei Marines per seguire le orme paterne, Anthony si pente quasi subito della sua scelta, ma ormai non può più tornare indietro: è diventato un Jarhead (testa di barattolo), ovvero un soldato che non pensa più autonomamente, ma che si limita ad eseguire gli ordini. Alla fine dell’addestramento diviene tiratore scelto ed è inviato in Kuwait per partecipare all’operazione Desert Shield. Il susseguirsi di addestramento e tempo libero (inutile in un luogo dove non c'è nulla) si trasforma in una surreale e snervante attesa di circa 200 giorni in pieno deserto. Partito l’attacco, per Anthony ed i suoi compagni la guerra si risolverà in una rincorsa alle proprie colonne meccanizzate, che, protette dalle forze aeree, inseguono un nemico allo sbando. Alla fine della guerra il soldato tornerà in America senza aver mai sparato un colpo, ma fortemente segnato nell’anima.

Il film si concentra su un aspetto poco noto di una guerra fin troppo “patinata” e trasformata in spettacolo dai mass-media: accanto ai pochi reparti che hanno realmente ingaggiato le unità irachene, ci sono migliaia di soldati che hanno avuto solo il ruolo di comparse. Lo spirito antimilitarista della storia si riflette nell’assurdità di un viaggio attraverso sabbia e pozzi petroliferi in fiamme all’inseguimento di un nemico invisibile, fino a quando, al rientro da una missione, peraltro annullata all’ultimo momento, Anthony si troverà coinvolto nella festa per la fine di una guerra che lui non ha mai combattuto.

Nota storica: per il cannoneggiamento delle colonne corazzate irachene fu utilizzata anche la corazzata Missouri, reduce della seconda guerra mondiale e del conflitto in Corea.

Nella foto: l'elicottero AH64 Apache.

A presto!

giovedì 3 novembre 2011

Pennelli & co.

Strumento principale dell'arte modellistica è il pennello. Ne esistono di mille forme, dimensioni e prezzi.
Di seguito vediamo i modelli base:
Sulla sinistra troviamo i pennelli tondi, i cui modelli più piccoli (misura 000 e 00) sono indispensabili per la realizzazione dei particolari. I pennelli più grandi possono essere usati per il drybrush su grandi superfici. Sulla destra vediamo i pennelli a testa piatta, utili per la colorazione di aree più grandi, come la divisa di un figurino o la corazza di un carrarmato; sono utili anche per stendere le lavature.
Sull'estrema destra vediamo un pennello con setole a zoccolo, specifico per l'applicazione dello stippling, ovvero la punteggiatura della vernice, che si può ottenere anche con le spugnette da decoupage, come quelle che vediamo di seguito:
Di seguito i pennelli a ventaglio:
Si utilizzano principalmente per l'invecchiamento dei mezzi, poichè sono molto pratici per stendere le polveri di gesso, malta, pastello e perfino caffè macinato, che riproduce benissimo il colore del terriccio.
Nella foto seguente, i pennelli con la testa di silicone:
Non sono pennelli in senso stretto, ma si usano praticamente nello stesso modo. Servono per modellare stucco e Das, consentendo anche di applicare questi materiali nelle fessure più piccole.

I pennelli migliori in commercio sono quelli in pelo di Martora, ma possono costare anche 4 volte di più rispetto a quelli in setola artificiale. Personalmente, preferisco usarne di economici, poichè, se ben trattati, resistono abbastanza da giustificarne la minore qualità rispetto ai modelli più costosi, inoltre si può usarli senza problemi per il drybrush, tecnica notoriamente distruttiva per i pennelli. Per la manutenzione, se si usano i colori acrilici, è sufficiente sciacquare bene i pennelli con semplice acqua, riavviarne i peli nella giusta direzione con le dita e lasciarli asciugare in posizione verticale, senza premere sulla punta.

Per tutto ciò che non trovate in questa categoria di post, vi rimando alle spigolature.
A presto!