giovedì 26 gennaio 2012

Spazio: 1999 (serie TV)


Titolo originale: Space:1999

Anno di inizio programmazione: 1975

Stagioni: 2

Episodi: 48

Interpreti: Martin Landau, Barbara Bain

Trama:
Il 9 settembre 1999 il comandante John Koenig prende il comando della base lunare Alpha, un’installazione creata per scopi di ricerca scientifica nello spazio. È stato avvertito del fatto che vi sono scorie nucleari instabili nella faccia opposta della Luna, quella nascosta alla Terra, ma non fa in tempo a intervenire: il 13 settembre le scorie innescano una tremenda esplosione, così violenta da provocare l’uscita della Luna dall’orbita terrestre. Il satellite inizia a girovagare nello spazio ed in questo andare senza meta, l’equipaggio della base viene a contatto con civiltà aliene e forme di vita insolite, che inducono a riflessioni filosofiche sul senso della vita.

Memorabile serie britannica dai toni intensi, che rielaborava i concetti già espressi in Star Trek, ma su una base più “credibile” (nonostante le critiche scientifiche mosse, tra gli altri, anche da Isaac Asimov), che prevede un’esplorazione accidentale dello spazio esterno al nostro sistema solare, possibile solo a causa di un incidente nucleare (che, peraltro, rifletteva l’ansia da guerra fredda, tipica di quegli anni): niente motori in grado di superare la velocità della luce, dunque, ma una sorta di naufragio cosmico senza speranza di ritorno, quasi una metafora della condizione umana, per come veniva percepita all'epoca.

Nella foto: una delle Aquile.
A presto!

venerdì 20 gennaio 2012

Villa della Conferenza del Wansee

Il lago Wansee si trova nei pressi di Berlino e le sue sponde sono popolate da splendide ville. In una di queste, il 20 gennaio 1942, si tenne la conferenza che decise il destino degli Ebrei d'Europa. Mentre l'avanzata sul fronte orientale si impantanava nel fango russo, i massimi vertici delle SS, della Wermacht e del governo del Reich si riunirono per esaminare la "soluzione finale" proposta dall'Oberstgruppenfuhrer Reinhard Heydrich sulla base di sperimentazioni già effettuate nei campi di concentramento: lo sterminio sistematico di tutta la popolazione di religione ebraica residente nei territori controllati.
Di seguito l'ingresso della villa:
Qui ne vediamo la parte posteriore, che affaccia sul lago:
L'ultima foto raffigura la sala in cui si tenne la storica riunione. Il tavolo originale è stato sostituito da una teca con materiale informativo:
Il protocollo della riunione, segretissimo, fu consegnato in copie numerate ai soli partecipanti, con l'ordine di attuarne immediatamente le istruzioni e distruggerlo. Solo una copia è giunta fino a noi, fornendo una base documentale alle accuse rivolte ai sopravvissuti alla guerra durante i processi imbastiti dagli Alleati.
Sulla vicenda è stato girato uno splendido film-documentario dal titolo "Conspiracy - Soluzione finale".
Attualmente, la villa è diventata un centro di studi sull'Olocausto, presso il quale è anche possibile acquistare, in varie lingue, una riproduzione dell'ultima copia rimasta del famoso Protocollo di Wansee.

A presto!

giovedì 12 gennaio 2012

Lebanon


Titolo originale: Lebanon

Anno: 2009

Regia: Samuel Maoz

Interpreti: Yoav Donat, Itay Tiran, Oshri Cohen, Michael Moshonov, Zohar Shtrauss

Trama:
Libano, 1982. L’equipaggio di un carro armato israeliano riceve l’ordine di appoggiare l’azione di rastrellamento di un villaggio da parte di un plotone di soldati. Preso contatto con il comandante del plotone, l’azione inizia all’alba e subito degenera in una lotta serrata nelle strade, che si conclude con l’accerchiamento del gruppo da parte dei soldati siriani. Il comando centrale invia ai soldati in trappola due uomini della Falange Cristiana (arabi di religione cristiana alleati degli israeliani) per condurli fuori dall’abitato. Pure se dubbiosi sull’effettiva affidabilità dei nuovi arrivati, i soldati non hanno altra scelta che seguirli in una fuga notturna che si concluderà solo all’alba, in aperta campagna.

Basato sull’esperienza personale del regista, il film mostra la crudezza dello scontro medio orientale attraverso le lenti dei periscopi di un carro armato. L’intero film è visto dall’equipaggio del mezzo, che non esce mai all’esterno, assumendo il duplice ruolo di spettatore e protagonista di una tragedia che va oltre la possibilità di comprensione di ragazzi poco più che ventenni. Il claustrofobico interno del blindato diviene, così, il palcoscenico delle emozioni e dei contrasti tra quattro uomini chiusi in un ventre protettivo che rischia di trasformarsi in ogni momento in una trappola mortale. Per il film sono stati utilizzati equipaggiamenti ed armi realmente in dotazione allo Tsahal (esercito israeliano).

Nella foto: un M60 IDF - Magach.

A presto!

giovedì 5 gennaio 2012

Due volte reduce (HMS Belfast)

Incrociatore di classe Town, la nave fu commissionata prima del secondo conflitto mondiale, all'inizio del quale fu subito danneggiata da una mina tedesca. Rientrata in linea nel 1942, partecipò alle scorte ai convogli artici ed alla battaglia di Capo Nord.
In seguito, fornì appoggio di artiglieria per gli sbarchi inglesi del D-Day sulle spiagge Gold e Juno, per poi partecipare anche alla guerra di Corea.
Riammodernata tra il 1956 ed il 1959, fu ammiraglia della flotta del Pacifico durante diverse missioni. Posta in riserva nel 1963, venne ancorata nella Pool of London, nel Tamigi, e trasformata in museo galleggiante.
Dislocamento: 11533 tonnellate; lunghezza: 37 m; larghezza: 21 m; velocità max: 32 nodi; equipaggio: 750-850; armamento principale: 12 cannoni da 152 mm.

La nave era originariamente dotata di due idrovolanti per la ricognizione, che furono rimossi durante i lavori di raddobbo dopo la seconda guerra mondiale.

Modellino in plastica Airfix in scala 1:600, dotato di molti dettagli. E' necessaria un'accurata pulizia dei pezzi prima dell'assemblaggio, ma gli incastri sono buoni.
La colorazione è interamente a pennello, realizzata utilizzando come fonte le foto della nave reale, scattate durante un viaggio a Londra.

Per una rassegna dei film di guerra cliccate qui.
A presto!