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Visualizzazione dei post da Maggio, 2012

C'era una volta...

...un gruppo di avventurieri, incontratisi un pò per caso, che diede vita alle più strampalate avventure fantasy che la storia del Dungeons & Dragons ricordi.
Tutto cominciò con una vera e propria campagna di colonizzazione di una regione fredda ed inospitale: il Norwold.
Conquistatisi un feudo ed il titolo di baroni (e baronesse), decisero di unire le forze, dando vita ad una gestione condivisa delle risorse a disposizione.
Così, tra una missione per re Ericall (sovrano della regione) e una ricerca di tesori nascosti, il gruppo crebbe in affiatamento ed appoggio reciproco (forse!). 
Ma andiamo a conoscerli più da vicino.
Cominciamo dalla maga Eloriè:
Le sue arti magiche si combinano perfettamente con la grande attenzione con cui cura aspetto e frequentazioni, tanto che alla fine riuscirà a sposare lo stesso re Ericall, assurgendo, di fatto, al ruolo di regina!
Dopo una travagliata cerimonia di nozze, si è trasferita nel palazzo reale di Alpha, capitale del regno, ma ogni tanto …

Sacrario Militare Redipuglia

Inaugurato nel 1938, il sacrario militare di Redipuglia custodisce le salme di circa 100.000 caduti italiani della Grande Guerra. L’opera, realizzata su progetto dell’architetto Giovanni Greppi e dello scultore Giannino Castiglioni, sorge nel territorio comunale di Fogliano Redipuglia, lungo le pendici del monte Sei Busi, teatro di aspri sconti durante il primo conflitto mondiale. La Via Eroica, un corridoio fiancheggiato da 19 lastre di bronzo recanti i nomi delle località più duramente contese agli austro-ungarici, conduce direttamente alla tomba monumentale del duca d’Aosta, già comandante della Terza Armata.
Alle spalle del monumento si elevano i 22 gradoni che contengono le salme di circa 40.000 soldati identificati e che portano alla sommità del monte, dove, ai lati della cappella votiva, ci sono due grandi tombe comuni dove riposano circa 60.000 caduti ignoti. Appena entrati, sulla destra, è conservata una trincea fortificata italiana del primo conflitto, che venne integrata ne…

Operation Chastise

Il bacino industriale della Ruhr costituiva da sempre il maggior polo produttivo della Germania. Punto focale di tale complesso erano i bacini idroelettrici che fornivano forza motrice ed acqua a tutta la zona.
Nel 1943 la RAF decise di colpire le dighe di Mohne, Edersee e Sorpe. La maggiore difficoltà in tale azione era la resistenza delle dighe stesse, che avrebbero dovuto essere colpite con almeno 10 tonnellate di esplosivo da oltre 12000 metri di altitudine, poichè un eventuale attacco con siluri aviolanciati sarebbe stato bloccato dalle reti subacquee poste a difesa delle strutture, ma nessun aereo dell'epoca sarebbe stato in grado di raggiungere l'altitudine richiesta con un tale carico.
L'inventiva di Sir Barnes Wallis venne in aiuto: egli progettò una bomba "rimbalzante" di forma cilindrica e di circa 3 tonnellate di peso. Posto in rotazione inversa al senso di marcia dell'aereo da un motore ausiliario, e sganciato ad un'altezza e distanza precise…

Panzer V - Panther

Prodotto dal 1943 per far fronte ai T-34 sovietici, il mezzo dovette affrontare inizialmente molti inconvenienti tecnici (causati dalla fretta con cui fu messo in linea), salvo poi dimostrarsi uno dei migliori carriarmati del secondo conflitto mondiale.
Le foto, scattate nel museo dei corazzati di Bovington (UK), mostrano un modello G, l'ultima versione prodotta.
Questa versione si distingueva dalle precedenti soprattutto per i laterali dello scafo, che non presentavano più il caratteristico "dente" verso la coda, e per l'assenza del visore del pilota nella piastra frontale, sostituita da un periscopio nel portello superiore, in modo da garantire una maggiore resistenza alla corazza. Fu realizzata anche una versione carro-recupero, il Bergepanther, che a sua volta fece da base per un esemplare unico costruito direttamente sul campo.
Di seguito, vediamo il mezzo in azione:
Sul finire della guerra alcune torrette furono montate su basi metalliche ed interrate per fung…

Smaug il drago

« Un drago enorme color oro rosso lì giaceva pro­fondamente addormentato, e dalle sue fauci e dalle froge provenivano un rumore sordo e sbuffi di fumo, perché, nel sonno, basse erano le fiamme. Sotto di lui, sotto tutte le membra e la grossa coda avvolta in spire, e intorno a lui, da ogni parte sul pavimento invisibile, giacevano mucchi innumerevoli di cose preziose, oro lavorato e non lavorato, gemme e gioielli, e ar­gento macchiato di rosso nella luce vermiglia. Le ali raccolte come un incommensurabile pipi­strello, Smaug giaceva girato parzialmente su un fian­co, e lo hobbit poteva così vederne la parte inferiore del corpo, e il lungo, pallido ventre incrostato di gemme e di frammenti d'oro per il suo lungo giacere su quel letto sontuoso. »
J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit Qui vediamo Smaug il Magnifico in piena azione, mentre respinge un attacco alla sua tana all’interno del monte Erebor, strappato ai Nani due secoli prima.

Il drago è dotato di particolare intelligenza e ama le discu…