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Fokker DR I Dreidecker

Per contrastare la superiorità tecnica degli aerei inglesi, nel 1916 la Fokker ricevette la richiesta di un nuovo caccia triplano, sul modello del Sopwith Triplane in dotazione al nemico.
Il risultato fu un aereo tanto famoso quanto controverso: il DR I.
Entrato in linea nel 1917, si dimostrò subito inferiore nelle prestazioni rispetto ai contemporanei, a parte nel rateo di salita; il suo punto di forza stava nelle grande maneggevolezza, data dalle ali più spesse e più corte, che consentivano una più rapida rotazione sull'asse.
Le ali, inoltre, erano scatolate,quindi dotate di struttura portante interna, il che consentiva di fare a meno della maggior parte dei tiranti necessari sugli altri velivoli dell'epoca, ma il miglioramento dell'aerodinamica si pagava con un maggior peso complessivo della macchina.
Il DR I utilizzava un motore rotativo, i cui cilindri, cioè, erano posti a stella sull'asse di trasmissione e l'intero blocco motore ruotava con esso, creando un effetto giroscopico che riduceva le vibrazioni. 
Il caccia era armato con due mitragliatrici Maxim Spandau in calibro 7.92 mm facenti fuoco attraverso il campo di rotazione dell'elica; un sistema di ingranaggi bloccava lo sparo al momento del passaggio delle pale, in modo che non fossero colpite dai proiettili.
I problemi del velivolo, tra cui una forte sensibilità delle strutture portanti all'umidità, non furono mai risolti del tutto e la sua carriera finì già nel 1918. Uno splendido esemplare è esposto nel museo di storia militare di Bruxelles.
Ma il Fokker Dreidecker era destinato ad entrare nella leggenda grazie alle prodezze del suo pilota più famoso: Manfred Albrecht Freiherr (barone) von Richtofen, meglio conosciuto come Barone Rosso, a causa del colore scelto per gli aerei da lui pilotati.
Arruolatosi molto giovane in cavalleria, passò all'aeronautica allo scoppio della prima guerra mondiale, rivelandosi subito come un ottimo pilota. Ottenuto il comando del gruppo da caccia Jasta 11, si distinse per le proprie capacità e per quelle dei suoi piloti, tra cui vi era il futuro gerarca nazista Hermann Goering; il gruppo era noto come "circo volante" per i colori squillanti degli aerei che ne facevano parte.
Il Barone Rosso fu abbattuto il 21 aprile 1918 dal tiro di contraerea delle linee inglesi all'età di soli 25 anni; pur essendo ancora controversa la paternità dell'abbattimento, gli ultimi studi in merito la assegnano al sergente Cedric Bassett Popkin dell'esercito australiano.
Nell'ultima foto vediamo il mezzo dal vivo:
Dati tecnici:
velocità massima: 160 km/h; rateo di salita: 5.7 m/s; peso al decollo: 585 kg

Il modello è in plastica, prodotto dalla Revell in scala 1/28.
I colori riproducono la livrea dell'ultimo aereo pilotato dal Barone Rosso in quel fatidico aprile del 1918.
Buoni gli incastri che non necessitano di stuccatura, ma tutti i pezzi vanno ripuliti con cura dagli sfridi di fusione, inoltre ho dovuto eliminare i tre figurini inclusi nella confezione perchè di qualità decisamente scadente.
I tiranti sono realizzati con sprue stirato a caldo anzichè con il filo di cotone fornito nel kit; ho scelto questa opzione perchè il cotone tende ad impolverarsi irrimediabilmente e, se coperto di vernice, si sfilaccia con un effetto sgradevole.
L'intero modello è colorato con vernice spray in più riprese: fondo ancorante (primer), vernice rossa lucida, applicazione delle decals ad acqua e infine uno strato trasparente opaco che ha smorzato anche il silvering delle decals.
Le parti dipinte a pennello sono, ovviamente, i particolari, come la gommatura delle ruote e i dettagli dell'abitacolo; mitragliatrici e motore sono stati dipinti con vernice metallica scura ad effetto martellato; non ho applicato lavature.

Musica consigliata: Angels Calling
Film consigliato: Il Barone Rosso (1971)

A presto!

Commenti

Fed Zeppelin ha detto…
mi piace da morire!!!
Al ha detto…
Great work Luca, really nice model
luca tempesta ha detto…
many thanks, Al!
Jappo Japboy ha detto…
Complimenti ben fatti
luca tempesta ha detto…
grazie, Jappo, sei molto gentile!
benvenuto a bordo, spero troverai altro di tuo interesse.
ciao
Blogger ha detto…
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