Terry Pratchett's Going Postal


Anno: 2010

Numero Episodi: 2

Regia: Jon Jones

Interpreti: Richard Coyle, David Suchet, Charles Dance, Claire Foy

Trama:
Moist von Lipwig è un truffatore incallito. Catturato dalle guardie di Ankh Morpork (una delle maggiori città di Mondo Disco), viene imprigionato e sottoposto ad una finta esecuzione. Una volta ripresosi, Moist si trova davati ad un bivio: accettare l'incarico del Patrizio (Lord Vetinari) di riaprire l'ufficio postale col grado di capo postino o morire realmente cadendo in un pozzo senza fondo. Accettato l'incarico, il nostro eroe tenta più volte la fuga, ma viene sempre riportato indietro dal golem mr. Pump, messo sulle sue tracce dal Patrizio. Nel tentativo di sbarazzarsi del suo custode, Moist si rivolge al Golem Trust, dove incontra Adora Belle Dearheart, figlia dell'inventore dei "Clacks", torri semaforiche per l'invio di messaggi che hanno soppiantato il servizio postale, ed ora in mano ad un affarista senza scrupoli, Reacher Gilt. Una serie di visioni notturne, causate dal vortice magico generato dall'accumularsi della posta negli anni, mostra al nuovo capo postino le tragiche conseguenze delle sue truffe e lo spinge a rimediare, in particolare nei confronti di Adora, il cui padre venne rovinato economicamente proprio a causa dei titoli bancari falsi smerciati da Moist. Durante una rocambolesca gara finale tra il carro della posta e le torri Clacks, le prove degli omicidi commissionati da Reacher Gilt per ottenere il monopolio delle comunicazioni, raccolte da Adora con l'aiuto di un ex socio del padre, vengono rese pubbliche; Reacher fugge, ma verrà ripreso più tardi dal Patrizio, che gli offrirà un'opportunità di salvezza, mentre Moist e Adora si divideranno gli incarichi di postino capo e di gestore dei Clacks.

Il terzo adattamento delle opere di Pratchett (dopo Hogfather e The Colour of Magic) ci riporta su Mondo Disco, parodia fantasy della nostra società, con una vera e propria elegia della parola scritta, che si oppone ad un necessario ma disumanizzante progresso. Per l'autore la scrittura è magica, al punto che l'ammassarsi di testi scritti (anche semplici lettere) provoca l'apertura di varchi dimensionali. Splendidi come al solito i personaggi e graffiante l'ironia di fondo, anche se intrisa di un pizzico di malinconia, assente nelle opere precedenti. Terry Pratchett si prodiga in un cammeo nel finale, nel ruolo del postino.

Nella foto: la Grande A'Tuin.
A presto!

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