Apocalypse now


Titolo originale: Apocalypse now


Anno: 1979 (versione originale); 2001 (redux)

Regia: Francis Ford Coppola

Interpreti: Martin Sheen, Marlon Brando; Robert Duvall, Harrison Ford, Dennis Hopper

Trama:
Nel 1969, durante la guerra in Vietnam, il capitano Willard viene incaricato dell’eliminazione del colonnello Kurtz, un fuoriuscito dell’esercito americano, che si è rifugiato in Cambogia, creandosi un esercito personale. L’unico modo di arrivare a lui è percorrere il fiume Nung, e, a tale scopo, Willard si imbarca su un pattugliatore fluviale messo a sua disposizione. Lungo il viaggio il capitano studia i rapporti su Kurtz e ne comincia a comprendere la personalità complessa e carismatica. Arrivati in una base avanzata, la barca viene elitrasportata su un altro tratto di fiume dagli elicotteri del colonnello Kilgore, mentre i membri dell’equipaggio e Willard vengono coinvolti in un attacco ad un villaggio vietcong. Ripreso il viaggio, la barca arriva in un’altra base in cui è stato organizzato uno spettacolo per le truppe, con la presenza di alcune “conigliette” di playboy, ma la situazione degenera e le ragazze devono essere velocemente evacuate su di un elicottero.
L’ultimo avamposto incrociato durante il viaggio è a presidio di un ponte di valore strategico. Qui la situazione è surreale e al limite dell’onirico, con i soldati americani intrappolati in una sorta di inferno senza senso, in una lotta senza quartiere che ha perso ogni logica. Durante la fase finale del viaggio due membri dell’equipaggio muoiono per attacchi portati dai vietcong e dagli indigeni; i tre uomini rimasti, infine, approdano al villaggio dominato da Kurtz., dove incontrano un fotografo americano completamente folle e l’ufficiale Colby, originariamente inviato ad uccidere Kurtz, ma poi passato dalla sua parte, ed ora alienato dalla realtà.
Poco dopo Willard viene imprigionato da Kurtz, che gli fa recapitare la testa di Chef, uno dei membri superstiti dell’equipaggio della barca.
Il capitano ascolta i discorsi del suo carceriere ed accetta la sua richiesta di spiegare le proprie scelte alla famiglia una volta rientrato alla base.
Durante una cerimonia religiosa che prevede il sacrificio di un bue, Willard uccide Kurtz con un machete, quindi recupera l’ultimo compagno di viaggio e riprende il tragitto sul fiume, mentre l’aeronautica americana devasta il villaggio con il napalm.

Liberamente tratto da “Cuore di tenebra” di Joseph Conrad, il film è una pietra miliare del genere bellico. Il viaggio sul fiume si rivela un viaggio nell’incubo dei residui ancestrali della mente umana, in cui ogni logica si perde all’interno di una realtà distopica creata dalla stessa figura dominante e quasi divina di Kurtz, un uomo che, abbandonata la società “civile” ritorna agli albori dell’Umanità, ma, anzichè la pace, trova violenza e morte; è la metafora della spersonalizzazione operata dalla guerra sui soldati. Come disse lo stesso Coppola: <<Questo non è un film sul Vietnam… è il Vietnam>>.

Nella foto: una PBR.

A presto!

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