giovedì 27 dicembre 2012

Valzer con Bashir


Titolo originale: Waltz with Bashir

Anno: 2008

Regia: Ari Folman

Trama:
Seduto in un bar, Ari Folman ascolta il racconto di un amico a proposito di un incubo ricorrente legato alla propria esperienza di soldato durante l'invasione del Libano da parte di Israele nel 1982. Questo episodio porta all'attenzione di Ari il fatto che, pur avendo anch'egli combattuto in quella guerra, non ne ha conservato alcun ricordo. Comincia così la ricerca della memoria perduta, che porterà il protagonista a rivivere la guerra ed il massacro perpetrato nei campi profughi di Sabra e Shatila dalle milizie cristiane della Falange Libanese come rappresaglia per l'omicidio di Bashir Gemayel.

Premiato con il Golden Globe 2009 per il miglior film straniero al 61° Festival di Cannes, il lungometraggio di animazione è, in sostanza, un documentario autobiografico con forti accenni onirici, che si dissolvono al connettersi dei ricordi disordinati del regista-protagonista-autore, fino a ricostruire una delle pagine più nere dell'operazione "Pace in Galilea". Seppure non autore materiale dell'eccidio, l'esercito israeliano non ha comunque impedito i fatti, ed è proprio il senso di colpa dei giovanissimi soldati che hanno assistito alla vicenda che si riflette e trova sfogo nel racconto. Toccante la sequenza finale che abbandona le immagini animate per sostituirle con i filmati d'archivio girati nei giorni successivi al massacro.

Nella foto: un carro armato Merkava.

A presto!

giovedì 20 dicembre 2012

Sikorsky UH-60 Black Hawk

Entrato in linea alla fine degli anni settanta, il Black Hawk è un elicottero multiruolo biturbina ancora in servizio presso le forze armate di diversi paesi.
Il velivolo è andato a sostituire il modello UH-1 Huey, protagonista della nascita della cavalleria elitrasportata durante la guerra in Vietnam.
La prima operazione bellica è stata "Urgent Fury" sull'isola di Grenada, in seguito il Black Hawk è stato utilizzato anche in "Just Cause" (Panama) e in entrambe le Guerre del Golfo.
L'episodio di guerriglia urbana svoltosi nel 1993 a Mogadiscio, quando due elicotteri di questo tipo furono abbattuti, è stato immortalato nel libro "Black Hawk Down" di Mark Bowden, da cui è stato poi tratto il film omonimo.
Le foto mostrano la versione AH-60D, dotata di Minigun e mitragliere in calibro .50 (12.7 mm), oltre a due lanciarazzi nelle semiali.
Sui lati della trave di coda si distinguono i lanciatori di contromisure antimissile e sul muso spicca la sonda per il rifornimento in volo.
L'elicottero può anche essere equipaggiato per il trasporto di 14 soldati equipaggiati, per la guerra elettronica o come eliambulanza.
Dati tecnici:
Velocità max: 357 km/h; peso max al decollo: 11113 kg; tangenza operativa: 5790 m; autonomia: 2220 km.

Modellino in plastica della Academy in scala 1:35, molto ricco di dettagli e con un manuale di istruzioni che incorpora le immagini dei particolari del velivolo originale.
Buoni gli incastri, con poche stuccature necessarie.
Lo scafo è stato dipinto con vernice spray, riservando la colorazione a pennello per i particolari più piccoli, come il quadro comandi, interamente dettagliato; dopo l'asciugatura, ho coperto le decals con della vernice trasparente opaca, per ridurne l'aspetto traslucido.

A presto!

giovedì 13 dicembre 2012

Fanboys


Titolo originale: Fanboys

Anno: 2009

Regia: Kyle Newman

Interpreti: Sam Huntington, Chris Marquette, Dan Fogler, Jay Baruchel, Kristen Bell

Trama:
A sei mesi dall'uscita nelle sale cinematografiche di Star Wars I - La minaccia fantasma, Eric Bottler (Huntington) rivede i suoi compagni di liceo Linus, Hutch e Windows ad una festa di Halloween. Scopre, così, di essere l'unico ad essersi trovato un lavoro e ad aver abbandonato lo stile di vita nerd dei tempi andati. La mattina dopo gli viene rivelato che Linus (Marquette) ha pochi mesi di vita da vivere a causa di un tumore, quindi non farà in tempo a vedere il nuovo film della saga. Essendo tutti e quattro grandi appassionati di Guerre Stellari fin da piccoli, Eric decide di irrompere nel ranch di George Lucas e rubare una copia del film per farla vedere all'amico, secondo un piano progettato da loro stessi all'età di cinque anni. Comincia così un viaggio folle in furgone attraverso gli Stati Uniti, che, dopo ripetuti scontri con i Trekker (fan di Star Trek) e due splendidi cammei di William Shatner e Carrie Fisher, li porterà alla felice conclusione della loro avventura.

Il film è interamente basato sul contrasto tra i sogni giovanili e la dura realtà della vita adulta. Il tema del viaggio è una rilettura del film Fandango (1985), ed è inteso come una sorta di rito di passaggio. Tutto, però, alla fine sfuma in una commedia, e si riesce a ridere anche della morte di uno dei protagonisti.
Magnifico omaggio agli appassionati del genere fantascientifico, assolutamente sconsigliato a chi non conosca approfonditamente Guerre Stellari e Star Trek, dato l'elevatissimo numero di riferimenti. L'interrogativo finale (che non svelo) racchiude lo stato d'animo dei fan verso questa "rivisitazione" della saga da parte di Lucas.

Nella foto: un hovertank della Federazione dei Mercanti

A presto!

giovedì 6 dicembre 2012

Rommel, la volpe del deserto


Titolo originale: The Desert Fox – The story of Rommel          

Anno: 1951

Regia: Henry Hathaway

Interpreti: James Mason, Jessica Tandy, Luther Adler, Leo G. Carroll

Trama:
Dopo la sconfitta tedesca nella seconda battaglia di El Alamein, il feldmaresciallo Erwin Rommel viene richiamato in patria per supervisionare la realizzazione del Vallo Atlantico. Deluso dai vaneggiamenti di Hitler, egli resta comunque fedele al suo giuramento di soldato, seppure con sentimenti contrastanti. Fallito l’attentato del 20 luglio 1944, l’ufficiale viene coinvolto nella retata dei congiurati, a causa della sua amicizia personale con alcuni di essi. Messo di fronte all’alternativa tra un suicidio onorevole (con la garanzia di salvezza per sua moglie e suo figlio) ed un processo infamante, Erwin Rommel opta per la prima possibilità e riceve gli onori di stato come martire del Reich.

Rigorosa ricostruzione dell’ultima parte della vita di un eccellente stratega ed ufficiale, che, come molti altri, dovette eseguire gli ordini dei suoi superiori, cui era legato dal proprio onore, ma senza mai dimenticare le sofferenze dei propri soldati e della popolazione civile.

Per vedere i mezzi e le truppe coloniali italiane, cliccate qui e qui.
A presto!