giovedì 30 maggio 2013

Wolfpack


To their own shore came the world war
Gleaves and Ingham
Leading the bury west

Took the short way in
The long route back convoy 92
Bury Gleaves and Ingham leading
Tankers to the west
And upon the north atlantic
Lies the silence of the seas
On a quiet night in the darkest hour
The kriegsmarine appear

Above the surface it seems quiet and calm
Deep down below the wolfpack lurks

To their own shore came the world war
Gleaves and Ingham
Leading the bury west
In their own track came the wolfpack
Gleaves led the conwoy
Into the hornets nest

At the crack of dawn the second day
Bury stands in flames
Half the convoy sunk or disabled
Heading back to shore
But below the north atlantic
On the bottom of the sea
On the second night in the darkest hour
The kriegsmarine return

The wolfpack surface for a second time
To make the convoy face it's fate

To their own shore came the world war
Gleaves and the Ingham
Leading the bury west
In their own track came the wolfpack
Gleaves led the convoy
Into the hornets nest

Under fire under water
May 42 when
Bury did fail the test
To their own shore came the world war
Gleaves and the Ingham
Leading them into death

569 makes the contact and lead them
U-94 scores a kill in the dark
124 sinking 4 in 2 approaches
406 suffers failure on launch 

Sabaton - Wolfpack (Primo Victoria - 2005)

Nella foto: un U-Boot

giovedì 23 maggio 2013

La bestia di metallo

Dalle fucine dei Nani possono uscire strane macchine...
 
Qui vediamo la Bestia di Metallo: un potente cannone trasportato su un carro corazzato trainato da cinghiali coperti da un'armatura integrale.
Il veicolo incute timore al primo sguardo e l'espressione dell'artigliere non lascia dubbi sulle sue intenzioni.
 
Chi potrà mai opporsi ad un così formidabile avversario?

Modellino interamente in metallo in scala 28mm prodotto dalla Rackham per il gioco Confrontation.
Buoni il dettaglio e gli incastri, che necessitano di poche stuccature.
La colorazione di base è uno spray acrilico rosso semilucido, con dettagli dipinti a pennello.
Il drybrush nero crea l'effetto usura, mentre con la lavatura color fumo si invecchiano le parti metalliche; una ulteriore lavatura finale in nero completa l'effetto.
Il pezzo è pesante, quindi consiglio l'utilizzo di una base piuttosto solida, come quella che ho usato io e su cui ho steso in maniera irregolare uno strato di pasta Das per imprimervi le tracce delle ruote.
Vinavil, brecciolina ed erba da presepe completano il tutto.

A presto!

giovedì 16 maggio 2013

Il Barone Rosso (film)


Titolo originale: Von Richtofen and Brown

Anno: 1971

Regia: Roger Corman

Interpreti: John Phillip Law, Don Stroud

Trama:
Durante la prima guerra mondiale, il giovane pilota Manfred Von Richtofen, imbevuto di nobili ideali, viene assegnato alla squadriglia comandata dall'asso Boelcke e si fa subito notare per capacità e intraprendenza. Sul fronte avversario, il tenente Brown, anch'egli pilota, arriva nella sua nuova squadriglia, dove si scontra con le idee dei suoi superiori, che si illudono di poter combattere secondo i valori cavallereschi di onore e lealtà. Dopo la morte di Boelcke, Von Richtofen prende il comando della squadriglia, scavalcando il giovane Hermann Goering e creando la leggenda del Barone Rosso e del suo "circo volante". Un attacco a bassa quota degli aerei inglesi causa molte vittime civili nel campo tedesco e distrugge l'illusione di una guerra tra gentiluomini, ma, nonostante la necessaria rappresaglia, Manfred non abbandona i suoi ideali. Poco tempo dopo verrà abbattuto e ucciso proprio dal tenente Brown, lasciando il comando ad un ben più pragmatico Hermann Goering.

Classico film di guerra a tinte forti, che alterna splendidi combattimenti aerei a scene che rivelano la dimensione umana dei piloti coinvolti. L'ideale di una guerra da combattersi secondo regole "civili" lascia il posto ad una realtà di sangue e morte. La figura del giovane Goering è un chiaro presagio agli orrori del Nazismo e della seconda guerra mondiale. La pellicola indica erroneamente nel tenente Brown l'uccisore del Barone Rosso, a causa dei documenti disponibili all'epoca; il vero autore dell'abbattimento è il sergente Popkin, dell'esercito australiano.

Nella foto: il Fokker DR.I Dreidecker.

A presto!

giovedì 9 maggio 2013

La croce di ferro


Titolo originale: Cross of Iron

Anno: 1977

Regia: Sam Peckinpah

Interpreti: James Coburn, Maximilian Schell

Trama:
Nel 1943, in Crimea, il sergente Rolf Steiner opera a capo di un plotone di esploratori in condizioni infernali, in una lotta senza sosta contro le soverchianti forze sovietiche.
La sua condotta disillusa e critica nei confronti dei superiori è tollerata dal comandante della guarnigione in virtù del valore di uomo e di militare del sergente.
L’arrivo del capitano Stransky, alla prima esperienza di combattimento e volontario sul fronte orientale al solo scopo di guadagnarsi l’onoreficenza che dà il titolo al film, turba una situazione di assurda “normalità” ed assuefazione all’orrore. L’ufficiale si dimostra subito senza scrupoli nel perseguire il suo obiettivo, ricorrendo a qualunque mezzo e senza alcun riguardo per la vita dei suoi sottoposti. Lo scontro con Steiner, già decorato con la Croce di Ferro, è inevitabile e si risolve in un finale distruttivo e senza speranza di riscatto.

Tratto dal romanzo del 1957 Das Geduldige Fleisch di Willi Henrich, è un ottimo film del grande Peckinpah, che riesce a trasmettere una visione della guerra quanto mai dura e disincantata.
Il punto di vista dell’esercito tedesco sul fronte russo ci mostra come, a livello umano, il disagio dei soldati sia uguale per tutti, a prescindere dal paese di appartenenza: la stupidità dei capi inefficienti è causa di scelte sbagliate, il cui prezzo ricade sui sottoposti incolpevoli.
Eccezionale sotto molti aspetti, la ricerca storica è molto accurata e si rivela attraverso equipaggiamenti ed uniformi fedelissimi agli originali.
La ditta Dragon ne ha ricavato un set di figurini in scala ed un modello del sergente Steiner in scala entrami i kit portano il nome del film.

Nella foto: truppe tedesche in azione.

A presto! 

giovedì 2 maggio 2013

Un ribelle riluttante

"Certe volte stupisco persino me stesso."
Han Solo

E' uno dei personaggi più famosi dell'intera saga: il contrabbandiere Han Solo, che alla guida del suo Millennium Falcon attraversa lo spazio trasportando merci più o meno legali.
Trovandosi in debito con il potente Jabba De' Hutt, trova una possibilità di riscatto nel fortuito incontro con Luke Skywalker e Obi Wan Kenobi, che lo assoldano per lasciare il pianeta Tatooine, ma Han non sa ancora a quali conseguenze porterà la sua decisione...
All'apparenza interessato solo al profitto, arriverà invece a rischiare tutto per i suoi nuovi amici, che non mancheranno di sdebitarsi andando a salvarlo all'interno della residenza di Jabba, dove era congelato nella grafite, a seguito della sua cattura da parte di Boba Fett.
Riunitosi all'Alleanza Ribelle, l'ex contrabbandiere giocherà un ruolo fondamentale nella sconfitta dell'Impero. In queste foto lo vediamo che impugna il suo inseparabile blaster Blastech DL-44 modificato.
Figurino in vinile della AMT - ERTL di circa 30 cm di altezza.
Ottimi il dettaglio e l'incastro dei pezzi, che non necessita di stuccature.
Dopo l'incollaggio con il cianoacrilato (Attak), ho colorato le parti con vernice spray dei colori principali (nero, blu, bianco) ed ho completato il tutto a pennello.
Il blaster impugnato da Han è stato dipinto in nero e trattato con un drybrush grigio-argento, mentre sull'incarnato ho steso una lavatura leggera di colore marrone.
Data la dimensione del pezzo finito, non ho ritenuto necessario applicare ulteriori lavature per esaltare le ombre.

A presto!