giovedì 27 giugno 2013

Hamburger Hill - collina 937

Titolo originale: Hamburger Hill

Anno: 1987

Regia: John Irving

Interpreti: Courtney B. Vance, Dylan McDermott, Steven Weber, Don Cheadle

Trama:
Un gruppo di reclute viene inviato nella valle di A Shau, in Vietnam, nel tentativo di conquistare la collina 937 ai nordvietnamiti. L'impresa si rivela subito al di sopra delle forze dei giovani soldati, che vedono morire i propri compagni in numero sempre crescente. Nonostante l'appoggio dell'aeronautica, il nemico non cede e all'interno del gruppo cominciano ad affiorare i contrasti razziali e di classe che sembravano essere stati lasciati indietro al momento del reclutamento. Alla fine, solo tre uomini arriveranno in cima alla collina, che, però, avendo perso il proprio valore strategico, dovrà essere abbandonata poco dopo.

Tratto da una vicenda realmente accaduta in Vietnam e assurta a simbolo dell'incapacità di molti dei comandanti allora in carica, il film si incentra sulla dimensione umana di giovani uomini spaesati, senza alcuna conoscenza di ciò che si sarebbero trovati ad affrontare. Emblematiche le lettere ricevute dai militari, che stigmatizzano il sentimento popolare dell'America di quegli anni, che ormai aveva già abbandonato la fase di entusiasmo e di sostegno di inizio guerra in favore di un'aperta contestazione dell'impegno bellico, spinto fino alla condanna degli stessi soldati, visti come assassini di civili innocenti. Intensa caratterizzazione dei personaggi e accurata ricerca storica.

Nella foto: un EA-6B Prowler.

A presto!

giovedì 20 giugno 2013

Panzer Battalion


Under this sun no shadows will fall
Piercing our eyes as we charge
An armoured battalion on course to the east
Closing the end of it's march

This time we're here to finish a job
Started a decade ago
Driving the animals out of their holes
To bury them 6 feet below
Armoured tanks of mass destruction
Killers in the east
Rats who dares to stand before us
Feel our guns go live

Death in the shape of a panzer battalion
Insect of terror don't run face your fate like a
Man cannot outrun our panzer battalion

Thousands of tons of armour and guns
Making it's way through the sand
Our panzer battalion is back for revenge
Artillery sweeping the land

First strike is ours no mercy is shown
There's rivers of blood in our track
Breaking their lines of defence with our tanks
Infantry watching our back

Blow their SAM sites clear for air strike
Ready for the storm
Minefields swept there's no surrender
Feel our napalm burn

Under this sun no shadows will fall
Piercing our eyes as we charge
An armoured battalion on course to the east
Has reached the end of it's march 

Sabaton - Panzer Battalion (Primo Victoria - 2005)

Nella foto: un Challenger mk.I

giovedì 13 giugno 2013

Il ladro gentiluomo 2

Giunti nel piccolo principato di Cagliostro, Lupin e Jigen ne osservano da lontano la rocca, per coglierne i punti deboli:
 
Si notano lo stivaggio esterno dei bagagli e l'espressione furba di Lupin III:
 
Modellino della Gunze Sangyo in scala 1/24; l'auto è in plastica, mentre i due figurini sono in resina.
La verniciatura dell'auto è stata realizzata con un fondo spray e particolari a pennello, senza lavature, per mantenere i colori più vivi e fedeli al lungometraggio.


A presto!

giovedì 6 giugno 2013

Salvate il soldato Ryan

Titolo originale: Saving private Ryan

Anno: 1998

Regia: Steven Spielberg

Interpreti: Tom Hanks, Tom Sizemore, Matt Damon, Vin Diesel

Trama:
Un uomo anziano si reca con la famiglia in un cimitero di guerra sulle spiagge della Normandia. Fermatosi su una tomba, inizia il flashback dei suoi ricordi, che sposta l’azione al 6 giugno 1944, con i soldati americani che sbarcano sulla spiaggia Omaha, bersagliati dal nemico. Al termine dell’azione, mentre gli uomini si stanno riposando, arriva un ordine direttamente dal quartier generale negli USA: rintracciare e riportare in patria il soldato Ryan, che, avendo perso tutti i fratelli in azione, ha acquisito il diritto al congedo immediato, in base alla legge Sullivan del 1942 che prevedeva il rimpatrio in questi casi. Inizia così l’avventura di un pugno di uomini, che deve attraversare la campagna francese sotto il costante pericolo d’imbattersi nel nemico, fino ad arrivare al ponte di un villaggio, dove alcuni paracadutisti si sono attestati a difesa. Ryan si rifiuta di abbandonare i compagni, quindi anche i soccorritori restano e tendono una trappola ai soldati tedeschi in arrivo. Il ritorno al tempo attuale chiude il film con il vecchio Ryan che saluta la tomba su cui si era fermato ed abbandona il cimitero.

Basato su un fatto realmente accaduto, ma in realtà meno epico (il sergente Frederick Niland apprese della morte dei fratelli mentre era nelle retrovie e fu semplicemente rimpatriato), il film ha il suo punto di forza nei primi 25 minuti, in cui ci mostra con la massima crudezza lo sbarco dei soldati sulla spiaggia battuta dal fuoco avversario. Bella la caratterizzazione dei personaggi e ottima la cura del dettaglio di armi ed equipaggiamenti; purtroppo non ci viene risparmiata una certa retorica del “buono e cattivo” che vuole giustificare le azioni dei protagonisti, costretti alla violenza da un nemico infido e feroce. Il carro Tigre mostrato nelle sequenze finali è in realtà un T-34 con una falsa sovrastruttura.

Nella foto: un cacciacarri Jagdtiger.
A presto!