Salvate il soldato Ryan

Titolo originale: Saving private Ryan

Anno: 1998

Regia: Steven Spielberg

Interpreti: Tom Hanks, Tom Sizemore, Matt Damon, Vin Diesel

Trama:
Un uomo anziano si reca con la famiglia in un cimitero di guerra sulle spiagge della Normandia. Fermatosi su una tomba, inizia il flashback dei suoi ricordi, che sposta l’azione al 6 giugno 1944, con i soldati americani che sbarcano sulla spiaggia Omaha, bersagliati dal nemico. Al termine dell’azione, mentre gli uomini si stanno riposando, arriva un ordine direttamente dal quartier generale negli USA: rintracciare e riportare in patria il soldato Ryan, che, avendo perso tutti i fratelli in azione, ha acquisito il diritto al congedo immediato, in base alla legge Sullivan del 1942 che prevedeva il rimpatrio in questi casi. Inizia così l’avventura di un pugno di uomini, che deve attraversare la campagna francese sotto il costante pericolo d’imbattersi nel nemico, fino ad arrivare al ponte di un villaggio, dove alcuni paracadutisti si sono attestati a difesa. Ryan si rifiuta di abbandonare i compagni, quindi anche i soccorritori restano e tendono una trappola ai soldati tedeschi in arrivo. Il ritorno al tempo attuale chiude il film con il vecchio Ryan che saluta la tomba su cui si era fermato ed abbandona il cimitero.

Basato su un fatto realmente accaduto, ma in realtà meno epico (il sergente Frederick Niland apprese della morte dei fratelli mentre era nelle retrovie e fu semplicemente rimpatriato), il film ha il suo punto di forza nei primi 25 minuti, in cui ci mostra con la massima crudezza lo sbarco dei soldati sulla spiaggia battuta dal fuoco avversario. Bella la caratterizzazione dei personaggi e ottima la cura del dettaglio di armi ed equipaggiamenti; purtroppo non ci viene risparmiata una certa retorica del “buono e cattivo” che vuole giustificare le azioni dei protagonisti, costretti alla violenza da un nemico infido e feroce. Il carro Tigre mostrato nelle sequenze finali è in realtà un T-34 con una falsa sovrastruttura.

Nella foto: un cacciacarri Jagdtiger.
A presto!

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