giovedì 27 marzo 2014

La vipera volante (Ba 349 Natter)

Il Ba 349 Natter (vipera) era un aereo con propulsione a razzo progettato da Erich Bachem per far fronte al sempre più pressante bombardamento del territorio tedesco da parte dei bombardieri alleati.
L'aereo fu realizzato alla fine del 1944, dopo aver superato molte resistenze presso gli alti vertici del partito nazista.
Il mezzo rispondeva alla necessità di un velivolo facile da costruire, che utilizzasse la minima quantità possibile di materiali di valore strategico e che fosse controllabile da piloti poco addestrati.

L'aereo era costruito in legno, dotato di un motore a razzo  HWK 109-509A2 e di 4 razzi ausiliari Schmidding 533 SR34 per il decollo, che avveniva verticalmente, sfruttando come rampa di lancio il tronco di un pino appositamente scortecciato ed infisso nel suolo, su cui veniva posta una doppia rotaia in metallo.
La procedura di partenza era completamente automatica, come pure il direzionamento dell'aereo sulle formazioni di bombardieri e lo sgancio dei razzi ausiliari, realizzati tramite controllo radio.
Il pilota doveva manovrare il Ba 349 manualmente solo nella fase finale di avvicinamento, quindi espellere la calotta di prua e fare fuoco con l'armamento di bordo, costituito da una razziera di 24 razzi da 73mm o 48 razzi da 55mm, progettata per sparare tutti i colpi contemporaneamente.
Una volta compiuta la missione, il pilota avrebbe dovuto far planare il velivolo, ormai a motore spento,  il più a lungo possibile, fino a sorvolare una zona tenuta da forze amiche, quindi espellere la prua, sganciare la cintura di sicurezza e piegare in avanti la cloche; quest'ultima operazione avrebbe causato l'apertura del paracadute di coda, causando una forte decelerazione che avrebbe espulso il pilota stesso dall'abitacolo, permettendogli poi di atterrare per mezzo del paracadute personale.
Il Natter non andò mai oltre lo stadio di prototipo e il primo lancio con personale a bordo portò alla morte del collaudatore, Lothar Sieber, a causa di un malfunzionamento del cupolino, che si staccò in fase di accelerazione, probabilmente tramortendo il pilota, che non fu poi in grado di attuare la procedura di espulsione.
Nelle ultime foto vediamo un gruppo di ufficiali della Luftwaffe a colloquio accanto alla rampa di lancio, mentre un aviere aiuta il pilota ad indossare il paracadute.
La bordura gialla (waffenfarbe) delle mostrine era riservata al personale di volo, mentre quella rossa indicava gli appartenenti allo staff dei generali (il significato del colore delle mostrine era diverso nell'esercito).
Da notare che i meccanici visibili nella prima serie di foto indossano le tute da lavoro nere in dotazione al personale di terra, sulle quali i gradi da sottufficiale venivano sostituiti dal cordoncino bianco attorno al colletto.

Diorama in plastica, in scala 1/48, con aereo della Dragon e figurini della ICM.
Entrambi i kit hanno ottime stampate, che riducono al minimo il lavoro di ripulitura dei pezzi; ho preferito sostituire la base in plastica della rampa di lancio con un sottovaso in legno, coperto di colla vinilica, brecciolina ed erba da presepe.
I tiranti sono stati realizzati con filo di ferro dipinto, anche se nel kit è compreso del filo di cotone, come pure un'ogiva trasparente per lasciare intravedere la razziera di prua.
Ho usato vernice spray per i colori di base, ricorrendo ai pennelli per tutti i particolari, compresi gli stemmi nazionali sulle ali dell'aereo, che, essendo monouso, non prevedeva l'applicazione della svastica sulla deriva di coda.
Le lavature marroni sull'incarnato e nere su tutto il resto forniscono le ombre necessarie.

A presto!

giovedì 20 marzo 2014

La fortezza semovente

Gli Haradrim, alleati di Sauron, scesero in battaglia contro gli Uomini Liberi sotto le mura di Minas Tirith schierando la loro arma più potente: i Mumak.
 
I possenti olifanti imperversarono sul campo di battaglia, quasi insensibili ai proiettili nemici, trasportando sul dorso interi battaglioni di guerrieri.
 
Il guidatore dell'animale lo controllava dalla sua postazione proprio al di sopra della testa del pachiderma, mentre i soldati scagliavano sui nemici lance e frecce.
Il campo di battaglia era disseminato dei cadaveri dei Rohirrim e delle loro cavalcature.

Modellino e figurini in plastica della GW in scala 28 mm; l'altezza totale è di 25 cm, a parte la base di legno.
Il pezzo è imponente e i dettagli sono ottimi, compresa la base - diorama che ritrae i caduti sul campo, ma gli incastri sono problematici e sia i pezzi del Mumak che i figurini richiedono un lungo lavoro di ripulitura dagli sfridi di fusione; anche i punti di contatto tra le zampe dell'olifante e la base in plastica hanno avuto bisogno di un'ampia stuccatura.
Peccato, dato l'alto costo del kit di montaggio.
Al solito, ho utilizzato degli spray per i colori di fondo, ricorrendo ai pennelli per i dettagli.
Per le zanne ho effettuato dei drybrush in varie sfumature di marrone su di una base in color avorio, mentre i tiranti, non compresi nel kit, sono stati realizzati con spago da cucina.
L'effetto polvere sulle zampe si ottiene con un drybrush nello stesso colore usato per il terreno.
Un'abbondante lavatura nera fornisce le ombre e definisce i volumi dell'olifante e del baldacchino, mentre per la base lo stesso risultato si ottiene con il marrone.
L'intera struttura è stata infine incollata su un tagliere in bambù fornito di gommini antiscivolo.

A presto!

martedì 18 marzo 2014

Doppio premio!

Salve a tutti.
E' con grande orgoglio ed emozione che pubblico questo post in cui ringrazio Capitano Lol e Morikun per avermi assegnato, rispettivamente, il premio Dardos e il premio Liebster:
Inutile dire che, nonostante i ripetuti complimenti da parte loro e da parte di tutti voi che mi leggete normalmente, non pensavo avrei mai meritato un riconoscimento ufficiale da parte di grandi blogger e modellisti.
Ora, secondo le regole, è il mio turno di nominare altri blogger che, secondo me, meritano come e più di me di essere citati:
j.d 
Al 
Ognuno dei suddetti, se decide di accettare uno o entrambe i premi, dovrà pubblicare sul proprio blog un post simile a questo, nominando a sua volta 15 blog meritevoli del premio Dardos o 11 blog meritevoli del premio Liebster.
Ma per il premio Liebster è necessario fare anche altro, ovvero pubblicare 11 notizie vere su di voi, rispondere alle domande di chi vi ha nominato e fare 9 domande a chi nominerete a vostra volta.
cominciamo con 11 cose vere su di me:
  • adoro leggere
  • sono completamente ignorante in materia calcistica
  • non fumo
  • sono agnostico
  • adoro lo studio della storia militare
  • il primo libro che ho letto è stato "la storia d'Italia a fumetti"
  • amo i manga (fumetti giapponesi)
  • sono un maniaco dell'ordine
  • amo la vessillologia e l'araldica
  • non mi piace l'arte moderna
  • mi piace giocare a Guitar Hero
proseguiamo con le risposte alle domande di Morikun:
  • sono un blogger perchè voglio condividere la mia passione con altri e imparare da loro
  • ho la fortuna di poter fare modellismo liberamente, quindi non ho desideri segreti da realizzare
  • attualmente sono in cerca di lavoro, quindi, se mi pagassero, lavorerei per loro
  • mi piace molto Londra, che ho visitato più volte
  • con una dieta iposodica potremmo nuotare nel Mar Morto, il più salato della Terra!
  • da buon italiano, adoro gli spaghetti alla carbonara
  • mi piace la sfida di rendere le miniature più vive possibile e usarle per raccontare una storia
  • odio la stupidità e l'arroganza
  • leggo i post del Tempio perchè mi piacciono i lavori di Morikun e mi interessa il suo parere a proposito dei miei
infine, le domande cui i nominati dovranno rispondere:
  1. cosa ti ha spinto ad iniziare un blog?
  2. cosa cerchi nei blog degli altri?
  3. qual è l'ultimo libro che hai letto o stai leggendo?
  4. cosa ti piace fare nel tempo libero?
  5. cerchi di coinvolgere altri nei tuoi hobby?
  6. c'è un aforisma che ti rappresenta, almeno in parte?
  7. qual è il tuo personaggio storico preferito?
  8. qual è, a tuo parere, la più grande invenzione dell'uomo?
  9. completa la frase: la vita è...
Ancora grazie a tutti.
A presto!

giovedì 13 marzo 2014

Estrema difesa 2

Come già mostrato in un post precedente, durante la seconda guerra mondiale l'esercito tedesco creò delle linee difensive fortificate utilizzando torrette di carri armati danneggiati o non più adatti al combattimento. Di seguito un esempio di Pantherturm wall:

 
 
Nel caso illustrato, la torretta conserva la cupola originale del capocarro, diversamente da altre installazioni.
La vista posteriore mostra l'ingresso del bunker:

 
Tre soldati chiacchierano all'ombra della rete mimetica che copre l'ingresso, durante un momento di pausa.

Diorama in scala 1/35 con figurini ed accessori in plastica (Tamiya e Dragon).
La torretta è pure in plastica, proveniente dal kit del carro armato Panther della Italeri.
La collina è stata realizzata con pezzi di polistirene estruso, coperti di carta da cucina imbevuta di Vinavil; dopo l'essiccazione della colla, ho verniciato il tutto con uno spray beige, su cui ho poi steso altro Vinavil per incollare l'erba da presepe.
La struttura del bunker è stata ritagliata da un cartello di avviso di vendita in plastica e verniciata con vernice ad effetto martellato.
Il tubo della stufa si ottiene con una cannuccia snodabile dipinta di nero, mentre le reti mimetiche sono fatte di garza medica imbevuta di Vinavil e coperta di erba da presepe.
Le travi di contenimento della trincea sono in legno ed il pavimento è in carta vetrata, trattata con drybrush ocra e marroncino.

A presto!

giovedì 6 marzo 2014

Caccia preistorica

Stavolta vi presento un lavoro di Alessandro Valenti:
trattasi di un diorama raffigurante la sponda di un fiume nel periodo Cretaceo, dove, sotto l'occhio vigile di uno pterosauro in volo,  possiamo osservare due Parasaurolophus (i due dinosauri con il corno all'indietro) che stanno pascolando nelle vicinanze della riva, mentre un Coritosauro si è avventurato nell'acqua in cerca di refrigerio.
Un errore per lui rivelatosi fatale, in quanto viene aggredito e fatto a pezzi da un temibile Deinosuchus, padrone incontrastato di quelle acque:
Sulla riva troviamo anche un'altra carogna di un precedente malcapitato che ora è preda di un lucertolone saprofago:
I figurini utilizzati sono tutti in plastica, il Parasaurolophus in piedi è della U.K.R.D., mentre l'altro è della Bullyland; entrambi sono stati ricolorati a pennello con colori acrilici ed abbondanti lavature di colore nero, che ben si adattano alla superficie rugosa dei pezzi, mettendone in risalto la trama.
Lo pterosauro, la lucertola saprofaga e il Deynosuchus sono modellini acquistati presso comuni negozi di giocattoli (non delle marche piu' note) e ricolorati nello stesso modo. Una menzione a parte merita il Coritosauro, che in fase di realizzazione è stato effettivamente sventrato con un taglierino, ponendo poi un pezzo della zampa del modellino originario in bocca al Deynosuchus.
Per quanto riguarda l'ambientazione, il diorama (di circa 60x40 cm) poggia su una lastra di legno, su cui sono stati applicati degli spessori ottenuti da scarti di precedenti lavorazioni per ottenere i volumi delle sponde; il terreno e l'acqua sono stati realizzati con stucco da pittore e successivamente colorati con vari strati di colore spray e a pennello, con un abbondante drybrush per ottenere le sfumature e la schiuma sul pelo dell'acqua.
Per la vegetazione, sono stati utilizzati muschio sintetico ed erba da presepe; gli alberi sono stati realizzati con uno scheletro in filo di ferro ricoperto con colla edile per piastrelle, con cui si ottiene una superficie del tronco ruvida e più simile a quella reale.
La vegetazione presente sull'acqua è stata riprodotta con parte di un pannello di foglie sintetiche acquistato presso un comune negozio di casalinghi a basso costo, e trattato con una vernice spray trasparente opaca, che riduce la lucidità della plastica; stesso discorso anche per i fiori e le altre piante, trattate anche con un drybrush di colore verde chiaro.

A presto!