La vipera volante (Ba 349 Natter)

Il Ba 349 Natter (vipera) era un aereo con propulsione a razzo progettato da Erich Bachem per far fronte al sempre più pressante bombardamento del territorio tedesco da parte dei bombardieri alleati.
L'aereo fu realizzato alla fine del 1944, dopo aver superato molte resistenze presso gli alti vertici del partito nazista.
Il mezzo rispondeva alla necessità di un velivolo facile da costruire, che utilizzasse la minima quantità possibile di materiali di valore strategico e che fosse controllabile da piloti poco addestrati.

L'aereo era costruito in legno, dotato di un motore a razzo  HWK 109-509A2 e di 4 razzi ausiliari Schmidding 533 SR34 per il decollo, che avveniva verticalmente, sfruttando come rampa di lancio il tronco di un pino appositamente scortecciato ed infisso nel suolo, su cui veniva posta una doppia rotaia in metallo.
La procedura di partenza era completamente automatica, come pure il direzionamento dell'aereo sulle formazioni di bombardieri e lo sgancio dei razzi ausiliari, realizzati tramite controllo radio.
Il pilota doveva manovrare il Ba 349 manualmente solo nella fase finale di avvicinamento, quindi espellere la calotta di prua e fare fuoco con l'armamento di bordo, costituito da una razziera di 24 razzi da 73mm o 48 razzi da 55mm, progettata per sparare tutti i colpi contemporaneamente.
Una volta compiuta la missione, il pilota avrebbe dovuto far planare il velivolo, ormai a motore spento,  il più a lungo possibile, fino a sorvolare una zona tenuta da forze amiche, quindi espellere la prua, sganciare la cintura di sicurezza e piegare in avanti la cloche; quest'ultima operazione avrebbe causato l'apertura del paracadute di coda, causando una forte decelerazione che avrebbe espulso il pilota stesso dall'abitacolo, permettendogli poi di atterrare per mezzo del paracadute personale.
Il Natter non andò mai oltre lo stadio di prototipo e il primo lancio con personale a bordo portò alla morte del collaudatore, Lothar Sieber, a causa di un malfunzionamento del cupolino, che si staccò in fase di accelerazione, probabilmente tramortendo il pilota, che non fu poi in grado di attuare la procedura di espulsione.
Nelle ultime foto vediamo un gruppo di ufficiali della Luftwaffe a colloquio accanto alla rampa di lancio, mentre un aviere aiuta il pilota ad indossare il paracadute.
La bordura gialla (waffenfarbe) delle mostrine era riservata al personale di volo, mentre quella rossa indicava gli appartenenti allo staff dei generali (il significato del colore delle mostrine era diverso nell'esercito).
Da notare che i meccanici visibili nella prima serie di foto indossano le tute da lavoro nere in dotazione al personale di terra, sulle quali i gradi da sottufficiale venivano sostituiti dal cordoncino bianco attorno al colletto.

Diorama in plastica, in scala 1/48, con aereo della Dragon e figurini della ICM.
Entrambi i kit hanno ottime stampate, che riducono al minimo il lavoro di ripulitura dei pezzi; ho preferito sostituire la base in plastica della rampa di lancio con un sottovaso in legno, coperto di colla vinilica, brecciolina ed erba da presepe.
I tiranti sono stati realizzati con filo di ferro dipinto, anche se nel kit è compreso del filo di cotone, come pure un'ogiva trasparente per lasciare intravedere la razziera di prua.
Ho usato vernice spray per i colori di base, ricorrendo ai pennelli per tutti i particolari, compresi gli stemmi nazionali sulle ali dell'aereo, che, essendo monouso, non prevedeva l'applicazione della svastica sulla deriva di coda.
Le lavature marroni sull'incarnato e nere su tutto il resto forniscono le ombre necessarie.

A presto!

Commenti

András Szilvásy ha detto…
Very nice work!
Al ha detto…
Another stunner Luca, awesome mate!
Captain LOL ha detto…
Perfetto Luca ! I personaggi che ai scelto danno la vita al tuo diorama , molto realista .
Ciao .
luca tempesta ha detto…
many thanks Andras!
luca tempesta ha detto…
many thanks Al!
luca tempesta ha detto…
grazie Capitano!
Good work dear Luca.
Anonimo ha detto…
eccezionale la cura dei particolari e la scelta dei materiali, osservando la foto non mi ero reso subito conto che i tiranti fossero fatti con del filo di ferro, idea brillante
ciao alessandro
luca tempesta ha detto…
many thanks Gilles!
luca tempesta ha detto…
grazie Ale, contento che ti piaccia!
Fed Zeppelin ha detto…
Io inizio a preoccuparmi: cominciano a piacermi i diorama bellici, la colpa è un po' tua un po' dei Sabaton penso, ma almeno sul 40k non mi avrete! >_<
Tornando a noi, mi piace un sacco questo diorama, ma devo vederlo dal vivo ^^
luca tempesta ha detto…
non preoccuparti, Fed, è bello scoprire nuovi interessi, come me con i Sabaton!
sono contento che ti piaccia, alla prossima occasione potrai studiarlo con comodo.
ciao
j.d ha detto…
Hola Amigo
MAGNIFICA si señor una escena con un gran movimiento,se cuenta la historia en un vistazo,y eso es lo que mas me gusta
UN SALUDO
luca tempesta ha detto…
many thanks j.d!
it's exactly what i wanted to do.
bye
Blogger ha detto…
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