giovedì 24 aprile 2014

Verso ovest!

Dopo i fulminanti successi del 1941-1942, l'avanzata delle truppe tedesche sul fronte orientale si blocca e comincia il contrattacco sovietico:
Qui vediamo un gruppo di fanti che, appoggiati da un carro armato KV-1, attraversano una strada accanto ad un edificio distrutto durante i combattimenti; sulla torretta del mezzo è stato scritto "Per la Patria!".
La pratica di usare i mezzi da combattimento come trasporti truppe era comune anche per l'esercito tedesco, ma solo i sovietici impiegavano squadre di "tank riders" che scendevano dai carri armati solo all'ultimo momento e sotto il fuoco nemico.
I fanti sono armati di mitra PPSH-41 e PPS-43 con caricatori lineari e a tamburo. Entrambe le armi erano di semplice fattura ed utilizzo che, unite ad un'elevata affidabilità, ne facevano ambite prede belliche da parte tedesca. La mitragliatrice di squadra è una Degtyarev DP.
L'uniforme impiegata è la cosiddetta Gymniastiorka, che qui vediamo sia nella versione normale che imbottita, ottima contro i rigori dell'inverno. Alcuni fanti indossano il cappotto grigioverde, altri il telo da tenda, utilizzabile come poncho.
 
Notare la buffetteria in tela e i due modelli di zaino, dei quali uno è un semplice sacco cui sono stati applicati gli spallacci.
Di seguito vediamo due immagini dall'interno del rudere:
Diorama in plastica in scala 1/35.
Il carro armato è della Trumpeter con figurini Tamiya e edificio della MiniArt.
Il marciapiede è stato realizzato con un pezzo di masonite e il fondo stradale è in carta vetrata dipinta con vernice spray.
I figurini e i particolari dei vari pezzi sono dipinti a pennello, con lavature marroni per l'incarnato, color fumo per il carro armato e nere per tutto il resto; due strati di drybrush (ocra prima e grigio poi) completano l'illusione di usura dei vari elementi.
Per le macerie ho utilizzato della brecciolina e dei mattoncini di argilla fissati con la colla vinilica sulle varie superfici, mentre è stato sufficiente passare con le dita un po' di sabbia molto sottile sulla facciata dell'edificio di fondo per simularne la sporcizia.

A presto!

giovedì 17 aprile 2014

Fuoco alle polveri!

Un gruppo di artiglieri goblin ha piazzato il proprio pezzo tra le rovine di un vecchio tempio:


Il cannone Spacca Montagne è un'arma temibile, in grado di infliggere gravi danni al nemico:
Di seguito vediamo il capo pezzo e un artigliere con lo scovolo per il cannone:
La terza immagine mostra un altro membro del gruppo, pronto a dare fuoco alle polveri, mentre nell'ultima si vede il faticoso trasporto delle munizioni:
Diorama in scala 28 mm con figurini e cannone in metallo della Rackham.
Il tempio è in polistirene espanso ed è prodotto dalla Ziterdes.
Ho prolungato il pavimento del tempio con la pasta modellabile Das, incidendovi sopra i blocchi con un taglierino:
La verniciatura di base dell'edificio è stata fatta con vernice spray, su cui ho poi applicato una lavatura ocra e uno strato di malta grigia in polvere.
L'erba da presepe completa la scenografia.
I pezzi in metallo sono stati coperti di primer spray e poi dipinti a pennello, con una lavatura finale in nero e un drybrush grigio.
La base è costituita da un tagliere in bambù.

A presto!

giovedì 10 aprile 2014

Il nuovo elemento (T-90)

Data la necessità di aggiornare il parco mezzi corazzati, l'esercito Russo ha inserito in servizio nel 1995 il nuovo T-90, evoluzione del collaudato T-72.
Il mezzo ha una velocità massima di 60 km/h e un peso di 45 tonnellate.
 
L'armamento principale è il cannone a canna liscia da 125 mm già in dotazione al T-80, equipaggiato con un caricatore automatico che riduce a soli tre uomini l'equipaggio.

Il munizionamento del cannone prevede anche una quota di missili controcarro 9K119M Refleks.
L'armamento secondario è composto da una mitragliatrice coassiale da 7.62 mm e una contraerea da 12.7 mm.
I sistemi difensivi comprendono la corazza reattiva di tipo Kontakt-5, batterie di lancia fumogeni e la protezione attiva Shtora-1, che, tramite sensori installati nel cielo della torretta, è in grado di individuare se il mezzo sia stato tracciato da missili nemici, il cui volo può essere poi disturbato dai due jammer IR posti ai lati del cannone.

Sulla coda del mezzo si distinguono i serbatoi supplementari e il tronco di legno da utilizzarsi in caso il veicolo si impantani, come da lunga tradizione delle forze corazzate sovietiche.

Il modellino è in plastica, in scala 1/48, della ditta cinese Zhengdefu.
Pur essendo a bassissimo costo, la stampata è ricca di particolari e non necessita di molto lavoro di pulizia e stuccatura.
La colorazione di base è stata data con vernici spray, mentre la mimetizzazione e i dettagli sono stati dipinti a pennello.
L'effetto usurato si realizza con lavature in color fumo.
La base è costituita da una tavoletta di legno verniciata con vernice spray ad effetto granito, su cui ho realizzato una piccola ambientazione con della pasta modellabile Das.
La brecciolina e l'erba da presepe sono stati incollati con la colla vinilica (Vinavil).

A presto!

giovedì 3 aprile 2014

Agguato mortale

In questo nuovo diorama di Alessandro Valenti vediamo due Allosauri che assalgono un Diplodoco adulto e il suo piccolo. Siamo in prossimità di una spiaggia , infatti si può notare la sabbia bianca, intrisa del sangue del Dipolodoco adulto che subisce in pieno l'attacco da parte di uno dei due predatori, mentre il piccolo cerca riparo, impaurito, nascondendosi  tra le zampe posteriori e la coda della madre.

Il secondo Allosauro, intanto, studia la situazione nell'intento di aggredire il piccolo, sfruttando il fatto che la madre è impegnata nella lotta.
I figurini utilizzati sono tutti in plastica, i due Allosauri sono della Schleich, il Diplodoco adulto è della Invicta mentre il piccolo è un modellino di marca ignota.
Tutti i pezzi sono stati dipinti a pennello con colori acrilici e lavature di colore nero, a parte il Diplodoco adulto, che, non essendo prodotto già colorato, ha ricevuto una mano preliminare di spray bianco opaco.
Il diorama è stato realizzato su una base in legno di dimensioni di circa  60x30 cm, su cui è stato applicato un primo strato di sabbia bianca da decoupage, fissata con colla vinilica. Gli strati successivi di sabbia sono stati realizzati stabilizzando i vari spessori con abbondati applicazioni di lacca per capelli con fissaggio forte. Per le rocce sono stati utilizzati dei pezzi di corteccia di albero preventivamente trattati con primer turapori per evitare, a lungo andare, la macerazione del legno. La vegetazione è stata realizzata colorando della canapa da idraulico e dei residui secchi di piante da giardino, pure trattati con primer.

A presto!