giovedì 26 giugno 2014

Pesca nelle rapide

In questo diorama di Alessandro Valenti ci troviamo lungo la riva di un fiume con un Baryonix che cammina lungo le rapide, alla ricerca di pesci portati dalla corrente.
La pesca si rivela fruttuosa, dato che una preda è stata bloccata dalla zampa destra dell'animale.
Il figurino utilizzato è in plastica, della serie Invicta.
Il modellino è stato colorato con uno spray di fondo colore nero opaco e colori acrilici a pennello, con un drybrush grigio finale.
L'effetto bagnato è stato realizzato con uno spray trasparente lucido.
Su una base in legno di 30x30 cm è stato applicato uno strato di silicone trasparente per realizzare il movimento dell'acqua delle rapide; dopo l'essiccazione il silicone è stato colorato di bianco sulle punte delle increspature e a contatto con le rocce, per rappresentare la schiuma.
Per le rocce sono state utilizzate delle vere pietre di fiume e del sabbione da cemento, fissati con colla vinilica e lacca per capelli, che aumenta la stabilità per gli strati superiori.
La vegetazione si realizza con la canapa da idraulico colorata con spray verde.

A presto!

giovedì 19 giugno 2014

Granatiere francese del 1812

Il formidabile esercito con cui Napoleone Bonaparte conquistò quasi tutta l'Europa poteva contare su uomini ben addestrati e devoti al loro imperatore.
Tra questi, l'elite era costituita dagli appartenenti alla Guardia:
Qui vediamo un granatiere a piedi del 1° Reggimento, costituito ufficialmente il 3 gennaio 1800, nell'ambito della Guardia Consolare, per poi confluire l'anno successivo nella Guardia Imperiale.
Siccome godevano di vari privilegi ed erano raramente impiegati in battaglia, gli appartenenti alla Vecchia Guardia suscitavano l'invidia dei soldati regolari, che li definivano spregiativamente "Gli Immortali".
L'uniforme indossata dal figurino è quella con cui i granatieri si schieravano in battaglia.
Da notare l'alto cappello di pelo di orso nero e lo zaino in pelle di vitello, di dimensioni maggiori rispetto a quello delle truppe di linea.
I mustacchi e i favoriti erano obbligatori, come pure i capelli incipriati e raccolti a coda.
Il reggimento venne disciolto l'11 ottobre 1815.

Il figurino è in metallo, alto circa 6 cm, e proviene da una serie di figurini napoleonici venduti in edicola dalla Hobby & Work.
La fattura è buona, anche se richiede un pò di pulizia, mentre la colorazione è scadente, quindi ho coperto il pezzo con un primer spray bianco, per poi ridipingere i particolari a pennello.
La lavatura in colore marrone per l'incarnato ed il terreno e quella in nero per le altre parti forniscono maggiore profondità al soggetto.
La base è costituita da una rondella di marmo prelevata da un vecchio trofeo.

A presto!

giovedì 12 giugno 2014

Bunker della Cittadella di Budapest

All'interno delle mura della Cittadella che domina una delle colline della capitale ungherese si trova un bunker per il controllo del tiro antiaereo della Luftwaffe:
La struttura si articola su tre piani, dei quali solo due sono visitabili.
 
Le statue di cera contribuiscono a riprodurre l'immagine di una struttura ancora in servizio, inoltre ci sono anche delle teche con armi e documenti d'epoca:
Subito all'esterno, una piccola esposizione di mezzi ed armamenti di origine sovietica:
In queste foto vediamo un obice da 200 mm, un semovente corazzato antiaereo ZSU 23/2...
 
...e un carro armato T-55:
 
Lungo il muro di cinta c'è anche una sfilata di cannoni controcarro e contraerei di vari calibri:
Sulla collina è posta anche la statua che raffigura la Libertà e dalle mura di cinta si gode di un'ottima vista della città.
Per maggiori informazioni, vi rimando al sito ufficiale.

A presto!

venerdì 6 giugno 2014

Lo sbarco in Normandia

Il 6 giugno 1944 lo SHAEF, il comando supremo delle forze di spedizione alleate, giocava la sua carta più rischiosa: l'operazione Overlord, ovvero la più grande operazione anfibia della storia.
Il tentativo effettuato due anni prima a Dieppe aveva dolorosamente insegnato che non era possibile prendere un porto nemico pesantemente fortificato, quindi si optò per la creazione di un'ampia testa di ponte, su cui poi si sarebbero creati dei porti con il rivoluzionario sistema di pontoni galleggianti Mulberry.
Dwight David Eisenhower, capo supremo dell'esercito alleato, aveva già preparato un messaggio da consegnare alla stampa in caso di fallimento, accollandosene tutta la responsabilità.
In queste immagini vediamo gli uomini della 29° divisione di fanteria USA che abbandonano il loro mezzo da sbarco (LCVP) e si lanciano sulla spiaggia francese, pesantemente difesa dai soldati tedeschi.
Alcuni di loro indossano un bracciale colorato che agisce da rilevatore di gas venefici, cambiando colore se ne vengono liberati nell'aria.
Dall'acqua spuntano i cosiddetti "asparagi di Rommel", ovvero pali di legno con mine anticarro legate in cima, mentre sulla spiaggia vediamo due "cavalli di Frisia" (o "istrici cecoslovacche"), realizzati con putrelle d'acciaio o traversine ferroviarie saldate tra loro.

I mezzi che consentirono questa operazione erano confidenzialmente chiamati Higgins boats, dal nome del progettista e costruttore: Andrew Higgins.
Questi era un cantierista nautico di New Orleans, che produceva da anni barche a fondo piatto e con le eliche protette dagli urti, adatte a navigare in velocità nei fiumi della zona, pieni di tronchi e radici sommerse.

Fu solo dopo aver superato i blocchi imposti dalle industrie più grandi che Higgins riuscì, a proprie spese, a dimostrare all'esercito degli Stati Uniti la validità del progetto, che, modificato a tempo di record con l'aggiunta di una rampa anteriore abbattibile, fu finalmente accettato.

Sorgeva ancora un ostacolo: occorrevamo moltissimi mezzi in poco tempo e l'acciaio scarseggiava.
Andrew Higgins aveva una risposta anche a questo: anni prima aveva acquistato una grossa partita di legno di mogano con cui fu in grado, nonostante i mezzi limitati a propria disposizione, di costruire uno dei veicoli chiave della seconda guerra mondiale.

"Andrew Higgins è l'uomo che ci ha consentito di vincere la guerra"
D. D. Eisenhower

Diorama in scala 1/35 con veicolo (Italeri) e figurini (Dragon e ICM) in plastica.
La base in legno è stata ricoperta con uno strato di polistirolo, in cui è stato ricavato lo spazio per posizionare il mezzo da sbarco, successivamente ricoperto di pasta modellabile Das su cui sono state realizzate le onde del mare, testurizzando la schiuma con una spazzola di metallo.
Ho utilizzato colori spray per il veicolo e il mare, per il quale ho alternato il blu e l'ocra con il metodo della fusione dei colori, ovvero senza attendere l'asciugatura di uno strato prima di stendere il successivo.
Tutti i particolari e i figurini sono dipinti a pennello, con lavature in colore nero e marrone, e con una mano finale di vernice trasparente lucida per simulare le uniformi bagnate.
Gli ostacoli sono stati riprodotti in legno e incollati sul diorama, insieme ai figurini e alla sabbia, con colla vinilica Vinavil.

A presto!