giovedì 31 luglio 2014

Torre lancia dadi a quattro uscite

Nuova creazione nel campo degli accessori per i wargamers: un lancia dadi che aggiunge il brivido dell'imprevisto al normale risultato, dato che non è possibile prevedere da dove uscirà il dado.
La torre è in plastica e costituisce l'edificio di ingresso di un castello in scala 1/72 della Miniart, che ho utilizzato per un progetto analogo (cliccate qui per vederlo); la base su cui poggia è in legno ed è stata a sua volta incollata sulla carta vetrata che ricopre il contenitore che raccoglie i dadi lanciati.
Sia la base che i bordi sono stati verniciati con uno spray ad effetto granito.
Di seguito vediamo l'interno con il dettaglio della struttura a croce realizzata in plastica:
Come si nota, ho utilizzato delle parti superflue del modellino per chiudere gli angoli, mentre al centro ho incollato dei pezzi di nastro bituminoso per attutire la caduta dei dadi ed evitare che si rovinino.
La ripresa dal fondo mostra dei piccoli rinforzi triangolari che ho inserito più per prudenza che per effettiva necessità.
Il modellino è di buona fattura e non richiede grandi stuccature, inoltre il dettaglio è abbastanza marcato ed è sufficiente una lavatura di colore nero per porlo in risalto.

A presto!

giovedì 24 luglio 2014

Kagemusha, l'ombra del guerriero


Titolo originale: Kagemusha (Guerriero Ombra)

Anno: 1980

Regia: Akira Kurosawa

Interpreti: Tatsuya Nakadai, Tsutomu Yamazaki, Kenichi Hagiwara

Trama:
Il daimyo Takeda Shingen muore improvvisamente, lasciando il proprio clan vulnerabile agli attacchi nemici. I suoi accoliti ne tengono segreta la scomparsa e lo sostituiscono con un ladro condannato a morte, suo perfetto sosia. Addestrato ad interpretare perfettamente il defunto feudatario, Kagemusha si calerà sempre più nella parte, ingannando tutti e perdendo progressivamente la propria identità, al punto che, una volta scoperto ed esiliato, cercherà una morte solitaria sul campo di Shidaragahara come un vero guerriero nobile, dimenticandosi delle sue stesse origini.

Splendido affresco del Giappone feudale in epoca Sengoku, il film analizza la trasformazione dell'anonimo "uomo della strada" in personaggio di spicco, fino al suo successivo ritorno nell'anonimato. E' la parabola dell'attore che si identifica con il ruolo recitato e si annulla in esso, e, poiché il nome fittizio è più importante di quello reale, alla fine della rappresentazione è l'attore che scompare, perché, paradossalmente, non ha la rilevanza storica del suo alter ego. E' significativo il fatto che il ladro protagonista della storia non abbia nome, ma sia solo il "guerriero ombra".

Nella foto: un guerriero samurai.

A presto!

giovedì 17 luglio 2014

L'aquila urlante

La 101° divisione aerotrasportata dell'esercito americano venne attivata il 16 agosto 1942 e partecipò alle maggiori operazioni europee del secondo conflitto.
Il suo simbolo è una mostrina nera con una testa d'aquila, il tutto sormontato dalla dicitura "airborne".
In queste foto vediamo un paracadutista della divisione in procinto di partire per l'operazione Overlord:
Il ruolo di questi uomini fu quello di agire come pathfinders, ovvero paracadutarsi in territorio francese nella notte precedente il D-Day e rendere sicure quattro zone di uscita da Utah beach, sgombrandole dal nemico e interrompendone le comunicazioni.
Come molti uomini della divisione, il nostro eroe ha adottato un taglio di capelli particolare, alla moda degli indiani Mohawk, con tanto di segni di guerra dipinti sul viso.
L'uniforme in color kaki e la carabina M1 con il calciolo pieghevole in metallo erano tipici delle truppe paracadutate, come pure gli stivali in cuoio marrone - rossiccio, che venivano indossati senza ghette.
La compagnia Easy del 506° reggimento, che operò in Europa durante la seconda guerra mondiale, è la protagonista del libro e della serie televisiva Band of Brothers.

Il figurino è in metallo, prodotto dalla Hobby & Work, e fa parte di una serie in scala 80 mm dedicata ai soldati della seconda guerra mondiale.
Il dettaglio è buono, ma la colorazione è approssimativa.
Ho ripulito il pezzo da alcune sbavature e l'ho coperto con una mano di spray nero opaco, su cui ho dipinto da capo tutti i particolari a pennello.
Il lavoro si completa con le solite lavature e drybrush.

A presto!

giovedì 10 luglio 2014

Pacific Chapelon Nord

Stavolta vi presento un piccolo lavoro di restauro effettuato su un modellino di treno elettrico della Rivarossi di proprietà di un mio amico:
Come si può notare, mancavano alcune parti della locomotiva, compreso un intero assale, inoltre il corrimano sul tetto del tender aveva bisogno di manutenzione.
Ho ricostruito tutte le parti ritagliando i pezzi dalle stampate dei vecchi kit (sprue) e da cartelli segnaletici in plastica, mentre i respingenti sono stati ricavati da perline in plastica per bigiotteria; per le ruote ho utilizzato delle fustelle di misura adeguata.
Dopo aver decorato a pennello i nuovi pezzi, ho incollato il modellino sulle rotaie, a loro volta fissate alla base di legno con dei chiodi per cornici.
Lo stemma del produttore, rimosso dalla fiancata del tender, è andato a decorare la base, ricavata da un pannello in truciolare di un vecchio mobile.
I lati sono stati ricoperti con il nastro adesivo bituminoso, solitamente utilizzato per le riparazioni di tetti e canali di scarico.

A presto!

giovedì 3 luglio 2014

Il Beholder

Tutti coloro che hanno un passato da giocatori di ruolo sanno già di cosa sto parlando: l'Occhio Tiranno, l'inquietante creatura che infesta i sotterranei degli antichi castelli e custodisce enormi tesori.
Il Beholder ha circa 2.5 metri di diametro, levita grazie alla magia ed il suo occhio centrale emana un raggio che annulla le capacità magiche degli avversari, inoltre i suoi dieci tentacoli sono muniti di altrettanti occhi che lanciano letali incantesimi.
Qui lo vediamo mentre si aggira all'interno di un dungeon, alla ricerca di nuove vittime.
Il modellino è stato realizzato partendo da una sfera decorativa in legno di circa 10 cm di diametro, interamente ricoperta di pasta modellabile Das:
Con il mini trapano ho realizzato i fori per inserire il sostegno di metallo e il filo di ferro che fa da struttura portante per i tentacoli.
Gli occhi secondari sono costituiti da palline di legno ricavate da una collana.
Il colore di fondo è uno spray acrilico blu, successivamente sottoposto ad una lavatura di colore viola; tutti i particolari sono stati poi dipinti a pennello.
La base è in resina.

A presto!