giovedì 25 settembre 2014

Lili Marleen


Vor der Kaserne,
Vor dem großen Tor,
Stand eine Laterne,
Und steht sie noch davor,
So woll'n wir uns da wieder seh'n,
Bei der Laterne wollen wir steh'n,
Wie einst, Lili Marleen.

Unsere beiden Schatten,
Sah'n wie einer aus,
Daß wir so lieb uns hatten,
Das sah man gleich daraus.
Und alle Leute soll'n es seh'n,
Wenn wir bei der Laterne steh'n,
Wie einst, Lili Marleen.

Schon rief der Posten:
Sie blasen Zapfenstreich,
Es kann drei Tage kosten!
Kamerad, ich komm' ja gleich.
Da sagten wir Aufwiederseh'n.
Wie gerne wollt' ich mit dir geh'n,
Mit dir, Lili Marleen!

Deine Schritte kennt sie,
Deinen schönen Gang.
Alle Abend brennt sie,
Doch mich vergaß sie lang.
Und sollte mir ein Leid gescheh'n,
Wer wird bei der Laterne steh'n,
Mit dir, Lili Marleen!

Aus dem stillen Raume,
Aus der Erde Grund,
Hebt mich wie im Traume
Dein verliebter Mund.
Wenn sich die späten Nebel dreh'n,
Werd' ich bei der Laterne steh'n
Wie einst, Lili Marleen!

Hans Leip, Norbert Schultze - Lili Marleen (1938)

giovedì 18 settembre 2014

I Sabaton

La band heavy/power metal dei Sabaton nasce nel 1999 a Falun, in Svezia.
Dopo un primo cd, più che altro promozionale, dal titolo Fist for fight, nel 2005 viene finalmente pubblicato il disco Primo victoria, primo vero lavoro del gruppo.

Il tema delle loro canzoni è la storia militare, analizzata dal punto di vista dei singoli partecipanti o come cronaca di grandi battaglie.
Per tale motivo, su ideazione della mia amica Fed, ho realizzato questo modellino che ritrae i componenti del gruppo in viaggio su un Panzer II D.
La strada che stanno seguendo li porterà a Pescara, dove speriamo poterli ascoltare molto presto!
La ricerca storica è al centro della produzione musicale dei Sabaton, che si sono anche avvalsi di un consulente per la realizzazione dell'album Carolus Rex del 2012, con cui hanno vinto il disco di platino in Svezia.
Sono stati la prima band metal svedese a raggiungere tale risultato.
Passiamo ora alla presentazione dei membri del gruppo.
Vediamo per primi i due che sono l'anima della band, nonchè gli autori delle canzoni: il cantante, Joakim Broden (a sinistra), e il bassista e manager Par Sundstrom.
Veniamo ora ai due chitarristi:
a sinistra troviamo Chris Rorland, e, a destra, Thobbe Englund.
In ultimo, ma non per importanza, un primo piano sul batterista: Hannes Van Dahl.
Una piccola curiosità: il termine sabaton (o solleret) indica la scarpa snodata di metallo che forniva protezione ai cavalieri in armatura.

Passiamo ora al lato modellistico.
Tutti i pezzi sono in plastica, in scala 1/35; il carro armato è prodotto dalla Alan e i figurini sono della Dragon.
Anche il cartello stradale è in plastica, proveniente da un vecchio kit Tamiya.
Il mezzo è stato semplicemente dipinto con vernice spray verde, anzichè grigio-blu, con il logo del gruppo sulla torretta e sullo scafo.
I figurini sono stati invece pesantemente modificati:
Come si nota dalla foto precedente, i dettagli delle uniformi sono stati limati con la fresa conica del minitrapano, realizzando poi le lunghe capigliature con lo stucco da muri.
Una volta asciugatosi lo stucco, ho proceduto a ricoprirlo con la colla cianoacrilica (Attak), che ha dato compattezza e ha fornito la base per la colorazione a pennello.
A seguire, le indispensabili lavature di colore e il successivo drybrush, per esaltare gli spessori e i particolari.
Il terreno si ottiene con pasta modellabile Das, su cui si imprimono le tracce dei cingoli e si incollano brecciolino e erba sintetica con colla vinilica Vinavil.
La base è costituita da un semplice tagliere in bambù.

A questo punto non mi resta che ringraziare Fed per avermi fornito tutta la documentazione necessaria.

A presto!

giovedì 11 settembre 2014

Wehrmacht

 

Pulled into war to serve a vision that's supposed to last a thousand years
Part of a machine unstoppable as merciless as tidal waves

Were they the victims of the time or proud parts of lager goals
Propaganda of the reich masterful machine

Time and again the battle rages on beyond the gates of misery
As casualties rise and millions die around them did they see it all

Crazy madmen on a leash or young men who lost their way
Grand illusions of the reich may seem real at times

Panzers on a line form the Wehrmacht's spine
Lethal grand design
What about the men executing orders?

Ad victoriam
Ex machina
Non sibi sed patriae

Pulled into war to serve a vision that just didn't last a thousand years
Part of a machine though stoppable as merciless as tidal waves

Crazy madmen on a leash or young men who lost their way
Grand illusions of the reich may seem real at times

Panzers on a line form the Wehrmacht's spine
Lethal grand design
What about the men executing orders?

Panzers on a line form the Wehrmacht's spine
Lethal grand design
What about the men?

Sabaton - Wehrmacht (Coat of Arms - 2010)

giovedì 4 settembre 2014

USS Reliant NCC-1864

La Reliant è una nave stellare di classe Miranda, ed è un vascello da rilevamento con un equipaggio di 200 elementi.

La nave è di dimensioni leggermente inferiori a quelle della classe Constitution (di cui fa parte l'Enterprise), ed è equipaggiata con banchi phaser e lanciasiluri fotonici installati nell'arco posto al di sopra dello scafo.
Nel 2285 la Reliant affronta la sua ultima missione: al comando del capitano Clark Terrell, coadiuvato dal primo ufficiale Pavel Chekov, entra nell'orbita di Ceti Alfa V, un pianeta desertico destinato alla sperimentazione del dispositivo Genesis.
Purtroppo, il pianeta non è disabitato: Khan Noonien Singh ed il suo gruppo di accoliti modificati geneticamente catturano Chekov e Terrell e, in seguito, prendono il controllo della nave, che verrà poi gravemente danneggiata dall'Enterprise in un'epica battaglia all'interno della Mutara Nebula.
L'attivazione del dispositivo Genesis, ad opera dello stesso Khan, distruggerà completamente la nave.
La vista posteriore mostra i motori a impulso e i due hangar navette.

Modellino in plastica in scala 1:537 della AMT, con un buon dettaglio e buoni incastri, che comunque richiedono un pò di pulizia e stuccatura.
L'intera colorazione di base è stata data con uno spray acrilico, su cui ho poi colorato i particolari a pennello.
Una volta asciugatesi le decals (di buona qualità), ho coperto il pezzo con uno strato di vernice spray opaca trasparente.
Non ho applicato lavature, in modo da mantenere un aspetto più simile all'astronave che appare nel film.

A presto!