giovedì 27 novembre 2014

Avia S.92 Turbina

Durante la seconda guerra mondiale la Cecoslovacchia era parte del Reich tedesco, e la maggiore industria aeronautica del luogo, la Avia, si trovò così a produrre i nuovi caccia Me 262 Schwalbe.

Al termine della guerra la stessa azienda ne continuò la produzione a favore dell'aeronautica nazionale cecoslovacca.
Il caccia rimase in linea fino ai primi anni '50, quando fu sostituito dai nuovi velivoli di produzione sovietica.
L'aereo riprodotto nel modellino di queste foto è conservato presso il museo dell'aeronautica di Praga - Kbely.

Il modellino è in plastica, prodotto dalla Revell in scala 1/72.
L'ho recuperato, malamente assemblato, in un mercatino, insieme a vari altri pezzi:
Come si nota, ho dovuto ricostruire il cupolino mancante con lo stucco bicomponente, quindi ho aggiunto il radiogoniometro sull'ala, l'antenna a filo (realizzata con del filo di nylon) e quella ad anello (ottenuta da un anello metallico di una catenella).
Ho verniciato il modellino con vernice spray di colore alluminio, tipica degli aerei di quel periodo, dipingendo poi i dettagli a pennello.
Ho preso le decals da un'altra scatola di montaggio e non ho applicato lavature, poichè le pannellature sono sufficientemente evidenti.

A presto!

giovedì 20 novembre 2014

Panzerkampf


Into the Motherland the German Army March!

In the Soviet Union, Summer 1943
Tanks line up in thousands, as far the eye can see
Ready for the onslaught, ready for the fight
Waiting for the Axis, to march into the trap

Mines are placed in darkness
In the cover of the night
Waiting to be triggered
When the time is right

Imminent invasion
Imminent attack
Once the battle's started
There's no turning back

The end of the Third Reich draws near
Its time has come to an end
The end of an era is near
It's time to attack

Into the Motherland the German Army march!
Comrades, stand side by side, to stop the Nazi charge
Panzers on Russian soil Thunder in the east.
One million men at war, The Soviet wrath unleashed

Fields of Prokhorovka, feel the heat of battle burned
Suffered heavy loses losses, the tide of war has turned
Driving back the Germans, fighting on four fronts
Hunt them Out of Russia, out of Soviet land

Reinforce the frontline, force the Axis to retreat
Send in all the reserves, securing their defeat
Soldiers of the Union broke the Citadel
"Ruined seventh Army Axis rest in hell"

The end of the Third Reich draws near
Its time has come to an end
The end of an era is near
It's time to attack

Into the Motherland the German Army march!
Comrades, stand side by side, to stop the Nazi charge
Panzers on Russian soil
Thunder in the east.
One million men at war, The Soviet wrath unleashed

Oh, Mother Russia, union of lands
Will of the people, strong in command
Oh, Mother Russia, union of lands
Once more victorious, the Red Army stands

The end of the Third Reich draws near
Its time has come to an end
The end of an era is near
It's time to attack

Into the Motherland the German Army march!
Comrades, stand side by side, to stop the Nazi charge
Panzers on Russian soil
Thunder in the east.
One million men at war, The Soviet wrath unleashed. 

Sabaton - Panzerkampf (The Art of War - 2008)

giovedì 13 novembre 2014

Un grande coraggio (Prussia 1945)

Durante l'ultimo anno di guerra la pressione sovietica sui confini orientali del Terzo Reich si fece inarrestabile.
Consci del destino che li attendeva in caso di cattura, civili e militari tedeschi cercarono di spostarsi a ovest per arrendersi agli anglo-americani.
La loro ritirata fu coperta dalla coraggiosa azione di alcune formazioni della Wehrmacht e delle SS, che contrattaccarono per rallentare l'avanzata del nemico.

In queste immagini vediamo alcuni militari delle SS che, affiancati da un cacciacarri Stug III, marciano lungo una strada fangosa della Prussia orientale, nel gennaio del 1945.
La strada è un fiume di fango, gelato dal clima rigido, mentre la campagna circostante è coperta di neve.

Lo Stug III mostra lo schema mimetico invernale, costituito da vernice bianca acrilica o calce diluita con acqua, destinato a sciogliersi con la pioggia invernale, facendo tornare in superficie il colore estivo con l'arrivo della primavera.
I soldati indossano il giaccone imbottito chiuso sul davanti, in dotazione alle sole truppe delle SS, inoltre due di loro hanno dei pantaloni mimetici.
Il mitragliere porta a spalla una MG 42 e il soldato nell'ultima foto ha un'arma controcarri monouso Panzerfaust.

Tutti i pezzi del diorama sono in plastica, prodotti dalla Dragon in scala 1/35.
Il colore di base del mezzo è stato steso con vernice spray, riservando i pennelli per la colorazione dei dettagli e dei figurini.
La base in legno è stata coperta con pasta modellabile Das, su cui ho premuto i cingoli del cacciacarri per riprodurne le tracce.
La colorazione, realizzata con spray acrilico in due toni di marrone, è stata rifinita con un trasparente lucido che simula la superficie bagnata.
Ho realizzato la neve stendendo della vernice a spessore a grana grossa con una spatola.

A presto!

giovedì 6 novembre 2014

Ardenne '44: un inferno

 Titolo originale: Castle Keep

Anno:1969

Regia: Sidney Pollack

Interpreti: Burt Lancaster, Jean-Pierre Aumont, Peter Falk

Trama:
Durante la controffensiva tedesca del 1944 nella foresta delle Ardenne, un gruppo di soldati americani, comandati dal maggiore Falconer, prende posizione all’interno del castello di Maldorais, abitato dall’ultimo conte di un’antica stirpe e da sua moglie Therese. Il castello è pieno di opere d’arte inestimabili, che suscitano l’interesse del solo capitano Beckman, esperto d’arte, mentre gli altri soldati dirigono le proprie attenzioni verso il bordello del vicino paese di Saint Croix, la Regina Rossa. In un’atmosfera sempre più onirica e surreale, resa snervante dall’attesa dell’inevitabile attacco tedesco, il maggiore Falconer seduce Therese, che gli si concede su richiesta del marito, che, impotente, non può generare un erede per perpetrare la casata. Quando l’attacco nemico viene sferrato in forze, ognuno dei protagonisti si trova costretto ad affrontare il proprio destino.

Film di denuncia sull’atrocità della guerra che abbrutisce gli uomini, privandoli di ogni prospettiva futura. La confusione di un fronte non definito e del pericolo che si annida dietro ogni angolo si mescola con il progressivo distacco dalla realtà dei protagonisti. La figura del sergente Rossi (Peter Falk), che disdegna il bordello per mettersi a lavorare come fornaio al fianco di una vedova di Saint Croix, simboleggia il desiderio irrefrenabile di fuggire da una morte incomprensibile e tornare alla propria dimensione umana, così comune nei soldati di tutti gli eserciti in tutte le guerre.

Nella foto: un carro armato Tigre II.

A presto!