giovedì 25 dicembre 2014

Hermione Granger

Chi non ricorda la piccola maga che aiuta Harry Potter nelle sue avventure?
Qui la vediamo mentre scende con attenzione una scala buia e inquietante che la porterà a scontrarsi con chissà quali pericoli, ma Hermione è sicura delle sue possibilità, data la sua grande conoscenza delle arti magiche.

Di seguito vediamo il pezzo in originale (a sinistra) e dopo la trasformazione:

Il figurino è in resina, con alcune parti in metallo, ed è venduto in edicola dalla De Agostini.
Eliminata la base originale, ho sostituito la bacchetta magica con del filo di ferro di dimensioni adeguate e ho ridipinto tutto il soggetto a pennello, concludendo con le solite lavature di colore.
La nuova scenografia si compone di due pareti di cartone e dei gradini di legno di balsa, con l'aggiunta di una torcia in plastica, prodotta dalla GW.
Il disegno delle pietre è stato ottenuto con vernice spray e con l'aiuto di uno stencil.
Ho cercato di riprodurre l'illuminazione della scala con la tecnica del drybrush: in giallo per le parti luce e in nero per quelle in ombra.
Come base ho usato un tappo di sughero per damigiane.

Ringrazio i miei amici Daniele, Alessandro e Raffaella per avermi regalato il modellino.

A presto!

giovedì 18 dicembre 2014

Primo Victoria


Through the gates of hell
As we make our way to heaven
Through the Nazi lines
Primo victoria

We’ve been training for years
Now we’re ready to strike
As the great operation begins
We’re the first wave on the shore
We’re the first ones to fall
Yet soldiers have fallen before

In the dawn they will pay
With their lives as the price
History’s written today
In this burning inferno
Know that nothing remains
As our forces advance on the beach

Aiming for heaven
though serving in hell
Victory is ours
their forces will fall

Through the gates of hell
As we make our way to heaven
Through the Nazi lines
Primo victoria

On the 6th of June
On the shores of western Europe 1944
D-day upon us

We’ve been here before
Used to this kind of war
Crossfire grind through the sand
Our orders were easy
It’s kill or be killed
Blood on both sides will be spilled

In the dawn they will pay
With their lives as the price
History’s written today
Now that we are at war
With the axis again
This time we know what will come

Aiming for heaven
though serving in hell
Victory is ours
their forces will fall

Through the gates of hell
As we make our way to heaven
Through the Nazi lines
Primo victoria

6th of June 1944
Allies are turning the war
Normandy state of anarchy
Overlord

Sabaton - Primo Victoria (Primo Victoria - 2005)

Nella foto: un'immagine dello sbarco in Normandia

giovedì 11 dicembre 2014

Il Bf-109 di Franz Stigler

Il 20 dicembre 1943 un B-17 americano, chiamato "Ye Olde Pub", sta tentando disperatamente di tornare in Inghilterra dopo aver subito enormi danni durante una missione di bombardamento sulla Germania.
Franz Stigler, pilota di caccia e asso della Luftwaffe, nota l'aereo nemico e si alza subito in volo con il suo Bf-109 per abbatterlo.

Il pilota tedesco non ha difficoltà a raggiungere il bombardiere americano, ma, una volta affiancatolo, si accorge delle condizioni dell'aereo e del suo equipaggio: la coda è semi distrutta e la postazione del mitragliere è mancante,  un motore è fermo e un altro funziona a singhiozzo, la fusoliera è stata sventrata. E' proprio attraverso lo squarcio che Franz vede gli avieri feriti che cercano di aiutarsi l'un l'altro, mentre i due piloti si accorgono con orrore di essere in balia del nemico.
Rinunciando ad una facile 23° vittoria che gli avrebbe garantito la Croce di Ferro, e rischiando la fucilazione per l'accusa di tradimento, Franz Stigler scorta l'aereo nemico fino a fargli superare gli sbarramenti della contraerea, per poi tentare di indirizzarlo verso la vicina, e neutrale, Svezia.
Ancora incredulo, il comandante americano, Charles "Charlie" Brown, decide invece di dirigersi verso la propria base di partenza in Inghilterra e, dopo un ultimo saluto, la sua insolita scorta si allontana.
Il B-17 riesce a rientrare e ad atterrare su suolo inglese, ma l'intera faccenda viene messa a tacere dai servizi segreti, per evitare di umanizzare troppo il nemico, riducendo la volontà di combattere degli equipaggi.
I due piloti sopravvivono entrambi alla guerra, per incontrarsi 50 anni dopo negli Stati Uniti.
La vicenda è stata narrata nel libro "A higher call" di Adam Makos e nella canzone "No bullets fly" dei Sabaton.

Il modellino è in metallo, in scala 1/72 ed era allegato al primo numero della serie di libri "Gli aerei degli assi" della Osprey, pubblicato in Italia dalla Del Prado.
La colorazione è stata modificata con un fondo spray grigio su cui ho dipinto lo schema mimetico e gli stemmi interamente a pennello, non avendo a disposizione le decals necessarie.
Una leggera lavatura in colore nero completa l'effetto.

A presto!

giovedì 4 dicembre 2014

Sicilia 1943

Al vacillare della situazione interna italiana a seguito delle sconfitte subite nella prima fase della seconda guerra mondiale, l'esercito tedesco inviò in Italia diversi contingenti per affiancare il Regio Esercito ed intervenire nel caso di defezione dell'alleato.
Di seguito vediamo due soldati della Wehrmacht che manovrano una MG34 in funzione contraerea durante le operazioni dell'estate 1943 in Sicilia:

A causa dell'alta temperatura, i due soldati si sono tolti la giacca della divisa.
A terra si distinguono i caricatori a tamburo di ricambio e il contenitore con le canne per la MG34. 
Un piccolo muretto di pietre a secco e alcune piante di fico d'india fanno da sfondo alla postazione.
Di seguito vediamo i primi piani dei protagonisti:
Diorama in resina in scala 1/35 con figurini in plastica della Dragon.
La base è stata dipinta con un primer nero spray su cui ho applicato un drybrush in colore grigio per il muretto e ocra per il terreno; tutti gli elementi sono stati poi completati con una lavatura in colore marrone.
I figurini sono stati dipinti a pennello, con successive lavature in colore marrone per l'incarnato e nero per le altre parti; il drybrush sugli stivali è stato realizzato nello stesso colore del terreno, per simulare la polvere depositatasi durante la marcia.
La scenetta è stata infine incollata su un sottobicchiere in bambù munito di feltrini di appoggio.

A presto!