giovedì 26 marzo 2015

Iwo Jima - Deserto di fuoco

Titolo originale: The sands of Iwo Jima

Anno: 1949

Regia: Allan Dwan

Interpreti: John Wayne, John Agar, John Bradley, Rene Gagnon, Ira Hayes

Trama:
Nel 1943 il sergente dei marines John M. Stryker (John Wayne) riceve il compito di addestrare alcune reclute, tra le quali si trova Peter Conway (John Agar), figlio del suo ex comandante. Dapprima il sergente è odiato da tutti per la sua severità, ma le reclute si renderanno conto, soprattutto dopo aver preso parte allo sbarco sull'isola di Tarawa, che il duro addestramento di Stryker è volto a salvar loro la vita in guerra. Dopo un periodo di riposo, i soldati si troveranno impegnati nello sbarco su Iwo Jima, durante il quale Conway salva la vita di Stryker, conquistandone il rispetto e l'amicizia. Alcuni giorni dopo, al termine dell'ennesima azione di combattimento, mentre i membri della squadra si raccolgono attorno ai compagni caduti, sei marines alzano la bandiera americana sul monte Suribachi.

Valido film di guerra di vecchio stampo, intriso di retorica filo americana, giustificata dal ricordo fin troppo recente degli eventi bellici descritti: la battaglia di Iwo Jima si svolse tra febbraio e marzo del 1945. John Wayne interpreta il suo solito ruolo del "duro ma giusto". Nel cast figurano tre dei sei marines che furono immortalati nell'atto di issare la bandiera. Pochi sanno che l'azione fu ripetuta ad uso e consumo della propaganda, poichè in un primo momento non c'erano giornalisti presenti sul luogo.

Nella foto: la corazzata Missouri, che fornì appoggio di fuoco agli sbarchi.

A presto!

martedì 24 marzo 2015

Ken il superuomo

Post straordinario per celebrare il mio secondo posto nell'ultimo concorso indetto da Morikun e sponsorizzato da Pantoufle:
Ecco l'haiku che mi ha regalato questa splendida miniatura:

L'Eden si apre a me
Memorie del passato
Cade la neve.

Ringrazio ancora entrambi per la loro generosità.
A presto!

giovedì 19 marzo 2015

Messerschmitt Bf 110 Zerstorer

Progettato nel 1934 per ricoprire, in volo, quello che era il ruolo degli incrociatori navali, il Bf 110 (in seguito indicato anche come Me 110) entrò in linea con la Luftwaffe nel 1939.
Dotato di ampia autonomia e di un pesante armamento (4 mitragliatrici da 7.92 mm e due cannoni da 20 mm sul muso, più una mitragliatrice in coda), fu destinato alla scorta dei bombardieri durante la Battaglia d'Inghilterra.
Il velivolo mostrò tutti i limiti derivanti dalle sue dimensioni e dalla velocità relativamente bassa (540 km/h), subendo pesanti perdite.
Il Bf 110 ottenne maggiori successi nel ruolo di cacciabombardiere e di intercettore diurno e notturno, venendo utilizzato in tali ruoli su tutti i fronti; fu anche destinato all'appoggio delle navi della Kriegsmarine.
La versione illustrata sfoggia il mimetismo più diffuso nella Luftwaffe: due toni di verde per le superfici superiori e laterali, e azzurro chiaro per la parte ventrale.
Il modellino è in plastica, in scala 1/35, ed è frutto del restauro di un pezzo acquistato in un mercatino:
Come si nota, le parti mancanti sono state ricostruite con plastica e stucco bicomponente; l'antenna è stata realizzata con un filo di nylon.
La colorazione è stata effettuata con vernice spray, dipingendo poi i particolari a pennello. Non ho utilizzato le lavature, ma ho steso un velo di vernice trasparente opaca sul modellino finito, per uniformare colorazione e decals.
Il piedistallo è stato ritagliato da un foglio di masonite con il seghetto alternativo.

A presto!

giovedì 12 marzo 2015

Waterloo

Titolo originale: Waterloo

Anno: 1970

Regia: Sergej Fedorovic Bondarchuk

Interpreti: Rod Steiger, Christopher Plummer, Orson Welles

Trama:
Fuggito dall'esilio sull'isola d'Elba, Napoleone Bonaparte sbarca in Francia e, grazie al suo carisma e all'inettitudine di Luigi XVIII, porta nuovamente dalla sua parte le truppe inviate ad arrestarlo.
Cominciano così i "cento giorni", durante i quali l'Imperatore fa di nuovo tremare i suoi avversari che riusciranno a sconfiggerlo, solo grazie ad una serie di particolari eventi, nei pressi della cittadina belga di Waterloo.

Splendido affresco di un periodo chiave della storia d'Europa, con un grande Rod Steiger che ci restituisce la figura di Napoleone in tutto il suo spessore.
Ottima la ricostruzione dei fatti, anche grazie a divise ed equipaggiamenti fedelissimi agli originali.

Nella foto: Napoleone Bonaparte in vesti imperiali.

A presto!

giovedì 5 marzo 2015

L'armata del deserto

L'impegno italiano in Africa del nord fu sostenuto soprattutto dalla forza di volontà dei nostri soldati, costretti a combattere in un ambiente ostile con mezzi ed equipaggiamenti spesso inadeguati.

In queste immagini vediamo un gruppo eterogeneo di soldati che si appresta ad aggredire il nemico con l'appoggio di un semovente M40.
Basato sullo scafo del carro leggero M13/40, fu praticamente l'unico mezzo a disposizione del Regio Esercito in grado di contrastare i carri armati Matilda con il pezzo da 75/18 con cui era armato, rappresentando, al tempo stesso, un difficile bersaglio, a causa della bassa sagoma.
Di seguito vediamo due carristi che indossano il giaccone protettivo in pelle, con elmetto antiurto e occhialoni per la polvere:
Passiamo ora alla truppa, con una foto del paracadutista, armato di MAB 38:
La squadra di mitraglieri, armata con una Breda 30 e una carabina Carcano 91/38, appartiene all'arma dei Bersaglieri, i cui fanti sfoggiano l'inconfondibile ornamento in piume di gallo cedrone sopra il casco coloniale:
Per finire, passiamo all'ufficiale, che indossa il berretto con visiera, che sostituiva la bustina d'ordinanza per l'uniforme coloniale, e dei sandali al posto degli scarponi in cuoio:
Diorama in scala 1/35 in plastica, con figurini Dragon e mezzo Italeri.
La colorazione di base del semovente è stata realizzata con vernice spray, completando i particolari a pennello; le ombreggiature sono il risultato di una lavatura in colore nero, mentre con la stessa tecnica, ma con colore sabbia, si ottiene l'invecchiamento dei cingoli.
I figurini sono interamente dipinti a pennello, con lavature in nero e marrone, oltre ad un drybrush generale in color sabbia.
La base è un tagliere in legno su cui sono stati incollati, con colla vinilica Vinavil, dei pezzi di pasta Das con cui ho realizzato i rilievi e le tracce dei cingoli; uno strato di brecciolino completa l'effetto.

A presto!