giovedì 28 maggio 2015

Midway


Send them over the waves
Our sentinels
They report in the news
position of our foes

This battlefield´s been chosen, tactically in advance
Time to alert our fighters
We´re soon in range

Midway
We'll meet at Midway
Naval War

Calling all men to deck
Got to be airborne
Head out into the sun
Descending on our foes

This is the crucial moment, in the heat of the war
To fly and hit our targets
Down in the waves

Midway
Display their might, ordering carriers, admirals at war
We'll meet at Midway
To win the fight, tactics are crucial, naval war

Far from shore, a pacific war
bombs are falling from the skies
It's a bomb run day, it's the naval way
A blood red sun is on the rise


Sabaton - Midway (Coat of Arms - 2010)

giovedì 21 maggio 2015

L'ultima offensiva (Ardenne 1944)

Con l'operazione Wacht am Rhein (Guardia sul Reno) l'esercito tedesco si giocava le ultime possibilità di arginare l'avanzata alleata sul fronte occidentale.
A corto di carburante, uomini ed equipaggiamento, l'impresa era disperata fin dall'inizio, e non pochi erano gli ufficiali contrari all'attuazione del piano, ma Adolf Hitler impose la propria volontà, minacciando esecuzioni sommarie per i dissidenti.

In queste immagini vediamo un carro armato Tigre II che avanza lungo la strada di un centro abitato distrutto durante i combattimenti, mentre alcuni soldati approfittano del momento di tregua per rilassarsi.

Il possente veicolo, di circa 70 tonnellate di peso, è coperto di pasta antimagnetica Zimmerit e, nonostante il periodo invernale, non è stato dipinto con la vernice mimetica bianca, a prova delle difficoltà logistiche e di carenza di materiali che i tedeschi dovevano affrontare.
I soldati, appartenenti sia alla Wehrmacht che alle SS, parlano tra loro e fumano delle sigarette. Alcuni hanno in dotazione le tenute mimetiche di tipo Platanenmuster, gli altri il vecchio cappotto di lana.

Diorama in scala 1/35 con veicolo e figurini in plastica e edificio in gesso.
Il carro armato e alcuni figurini sono prodotti dalla Dragon, gli altri sono della Academy, mentre le rovine sono della Royal Model.
La colorazione segue la solita procedura: fondo con vernice spray e particolari dipinti a pennello, con successive fasi di lavatura e drybrush.
Il marciapiede e stato realizzato con un foglio di masonite, mentre il fondo stradale è in pasta Das, modellata con un apposito stencil.
Lo Zimmerit è stato impresso sul modellino con un saldatore a stagno.

A presto!

giovedì 14 maggio 2015

No bullets fly


From down below an enemy spotted
So hurry up rearm and refuel
But through the bomber's damaged airframe
See wounded men scared to the bone

Look to the right and then look again
And see the enemy in the eye
No bullets fly sparred by his mercy
Escorted out
Out of harms way

Fly, fighting fair
It's the code of the air
Brothers, Heroes, Foes

Killing machine
Honour in the sky
B-17 flying home
Killing machine
Said goodbye to the cross he deserved

He risked his life 2 times that day
To save an unknown enemy
Escort to safety out of the kill zone
A short salute then departed

Fly, fighting fair
It's the code of the air
Brothers, Heroes, Foes

Killing machine
Honour in the sky
B-17 flying home
Killing machine
Said goodbye to the cross he deserved 

Sabaton - No bullets fly (Heroes - 2014)

giovedì 7 maggio 2015

Verso Kursk

L'esercito tedesco sviluppò, durante la seconda guerra mondiale, diversi modelli di veicoli radiocomandati da utilizzarsi per la bonifica dei campi minati o per la posa di cariche da demolizione.
In queste immagini vediamo un Panzer III equipaggiato con un apparato di trasmissione, che, insieme ad un Borgward B IVB, si dirige verso i campi minati che circondano il saliente di Kursk.
Il trasmettitore ha preso il posto della rommelkiste (scatola metallica) sul retro della torretta, quindi il veicolo è stato equipaggiato con un contenitore in legno sul parafango destro, utilizzato per contenere gli effetti personali dell'equipaggio.
Il Borgward B IV fu sviluppato per il trasporto di una carica di demolizione da 450 kg in un contenitore sganciabile posto sul muso del mezzo. Il veicolo veniva pilotato normalmente fino alla zona delle operazioni, quindi veniva abbandonato dal pilota e teleguidato dall'interno del carro armato.
La versione B qui illustrata fu prodotta dal giugno del 1943, e, tra le altre differenze rispetto al modello precedente, presenta anche un portello di emergenza per il pilota sul lato destro dello scafo. La sigla NW scritta con il gesso indica la frequenza radio da usare per il pilotaggio a distanza.
I due uomini nella foto a sinistra indossano entrambi la bustina nera delle truppe corazzate, ma uno ha la tuta intera da lavoro, mentre l'altro ha la versione verde dell'uniforme da carrista.
Il comandante del carro armato e l'uomo seduto sul mezzo indossano l'uniforme nera delle panzertruppen, mentre l'ufficiale che indica loro la strada da seguire impugna un mitra sovietico ppsh 41 e dispone di una giacca mimetica con i gradi cuciti sul braccio sinistro, come previsto nel caso di indumenti senza spalline.

Diorama in scala 1/35 con tutte le componenti in plastica, a parte i due soggetti in resina raffigurati nell'ultima fotografia.
I veicoli sono della Gunze Sangyo (ora il kit è prodotto dalla Dragon), con figurini della Dragon, Tamiya e Royal Model.
Il traliccio è prodotto dalla Tamiya, con i fili elettrici realizzati con filo di ferro sottile dipinto e piegato a mano; le antenne dei veicoli sono autocostruite con plastica scaldata sulla fiamma di una candela e stirata a caldo.
La base, in legno, è stata ricoperta con uno strato di pasta modellabile Das, su cui ho impresso le impronte dei cingoli. Sabbia, pietruzze e erba da presepe incollate con la colla vinilica Vinavil completano il diorama.
La colorazione si ottiene con un fondo di vernice acrilica spray, su cui si vanno a dipingere i particolari a pennello.
Lavature di colore e drybrush forniscono le necessarie ombre.

A presto!