giovedì 25 giugno 2015

Ungheria 1945

Nell'ultimo anno di guerra la situazione è ormai disperata per le forze tedesche, che, ciononostante, continuano a battersi.
Qui vediamo un gruppo di soldati SS che si muovono ai margini di un villaggio in cerca del nemico.
La tensione è forte e l'ufficiale che comanda il gruppo fa cenno ai suoi uomini di fermarsi, onde poter controllare oltre l'angolo della casa.
Il mezzo d'appoggio è un cacciacarri Jagdpanzer IV, dipinto molto approssimativamente con la colorazione bianca invernale, che, sbiaditasi a causa della pioggia e della neve, non copre più lo schema mimetico a tre colori del veicolo.
Con il suo cannone da 75mm di calibro e una sagoma molto bassa, il mezzo si dimostrò all'altezza del compito, andando a rafforzare le truppe corazzate del Reich, ormai ridotte allo stremo.

Diorama in plastica, in scala 1/35.
Il colore di fondo del mezzo e dell'edificio sono stati realizzati con vernice spray.
Tutti i particolari sono stati poi dipinti a pennello.
L'aspetto sbiadito della mimetica invernale bianca si ottiene con un intenso lavoro a pennello asciutto (drybrush).
Il terreno è stato modellato con pasta Das su cui ho impresso le tracce dei cingoli e ho successivamente incollato brecciolino ed erba sintetica con la colla vinilica Vinavil.

A presto!

giovedì 18 giugno 2015

Il nuovo Imperial War Museum di Londra

A seguito di un radicale restyling, nel 2014 l'Imperial War Museum di Londra ha riaperto in una veste completamente nuova:
Il nuovo androne ha assorbito il piano inferiore e su di esso si affacciano i corridoi. In bella mostra vediamo una V2 (in verticale) e una V1, primi esempi di missili balistici e da crociera.
 Ritratti come se in volo, un moderno Harrier e un venerabile Spitfire.

Non mancano il veicolo con cui Montgomery viaggiava nel deserto...
...e la sezione di prua di un bombardiere Lancaster:
Interessante la carcassa di un caccia giapponese A6M Zero ripescata dal fondo del mare dopo 50 anni:
Splendida anche la sezione relativa alla prima guerra mondiale, in cui si trova questo Sopwith Camel:
L'Imperial War Museum è la massima istituzione per la conservazione della memoria storica militare.
Sito ufficiale: www.iwm.org.uk
A presto!

giovedì 11 giugno 2015

I due alleati

L'Afrika korps fu costituito ad hoc per affiancare le truppe italiane impegnate in terra d'Africa e in evidente difficoltà nel confronto con gli inglesi.
Generalmente dotati di migliori mezzi, i soldati tedeschi fecero volgere la situazione in favore dell'Asse.
Pochi erano i veicoli italiani all'altezza delle necessità operative.
Uno di questi era la camionetta AS 42 Sahariana.
Entrata in servizio nel dicembre 1942, la camionetta blindata prodotta dalla FIAT - SPA (o SPA - Viberti) diede ottima prova di sè nei deserti africani, restando poi in servizio con la Polizia di Stato italiana fino al 1951.
Il veicolo fu concepito in funzione esplorativa e di contrasto ai reparti inglesi di ricognizione e incursione a lungo raggio.

Il mezzo nelle foto è equipaggiato con un pezzo da 20mm a tiro rapido e una mitragliatrice, entrambi prodotti dalla Breda.Sulle fiancate e sul muso si distinguono le innumerevoli taniche per il carburante e l'acqua, oltre a due piastre forate anti insabbiamento.

Attorno alla camionetta vediamo alcuni soldati italiani e tedeschi.
Mentre i  due ufficiali discutono a proposito della strada da seguire, la squadra di mitraglieri procede lungo il sentiero.
Gli italiani indossano l'uniforme coloniale in colore sabbia - ocra, mentre è evidente la varietà di colori nelle uniformi tedesche, che, prodotte inizialmente in tessuto verde oliva, furono distribuite in seguito anche in una colorazione più tendente al kaki, ma furono soprattutto l'usura e l'esposizione al sole a creare una vasta gamma di sfumature.

Diorama in scala 1/35 con tutti i pezzi in plastica; il veicolo e l'equipaggio sono della Italeri, i soldati dell'Afrika Korps sono della Tristar.
Il procedimento di colorazione è sempre lo stesso: vernice spray per il colore di base, con tutti i particolari dipinti a pennello; le successive lavature e il drybrush finale completano l'opera.
La base è costituita da un tagliere in legno su cui ho steso una piccola quantità di pasta modellabile Das per movimentare il terreno e imprimervi le tracce degli pneumatici.
La sabbia e la ghiaia, con un pizzico di erba sintetica da presepe, sono state incollate con colla vinilica Vinavil.

A presto!

giovedì 4 giugno 2015

Francia 1944

L'avanzata degli Alleati in territorio francese fu tutt'altro che semplice; la resistenza tedesca fu decisamente agguerrita e ogni riparo era utile per organizzare un'imboscata.

In queste immagini vediamo un carro armato Sherman M4 messo fuori uso da un cingolo spezzato e alcuni soldati americani che si riparano dietro di esso.

I fanti tedeschi, approfittando di un rudere, tengono sotto tiro i nemici.
Un cecchino, sparando con il suo Karabiner 98k, li bersaglia da una finestra rotta.

Vediamo da vicino i contendenti:
Questo soldato indossa un telo da tenda mimetico Zeltbahn e impugna un'arma controcarri Panzerfaust, mentre il seguente ha una giacca di tipo Platanenmuster, con una combinazione di colori utilizzata raramente e solo verso la fine del conflitto; l'arma è un mitra MP40.
I soldati americani indossano la classica uniforme in colore verde oliva utilizzata su tutti i teatri di guerra.
I colori delle uniformi americane variavano sensibilmente tra loro, anche grazie alle ordinanze militari che non indicavano un codice colore per i vari capi di vestiario, ma si limitavano a descriverne le tonalità a parole.
Le armi utilizzate sono: fucili Garand, carabina M1 e un fucile mitragliatore BAR.

Tutti gli elementi del diorama, in scala 1/35, sono in plastica, con figurini della MB, Dragon e Italeri, carro armato della Italeri e rudere della Miniart.
Il tetto dell'edificio è stato costruito con pasta modellabile Das e pezzi di spiedini in bambù.
Veicolo e edificio sono stati dipinti con vernice spray e a pennello.
Vari strati di drybrush e lavature sono stati necessari per ottenere l'aspetto rovinato della casa, le cui macerie sono composte da mattoncini di argilla e brecciolino, coperti da alcune manciate di malta grigia in polvere.
Sulla base, in legno, ho incollato uno strato di Das che mi ha consentito di realizzare le tracce dei cingoli e alcuni avvallamenti che movimentano il terreno.
La colla bianca di tipo Vinavil mantiene al proprio posto erba da presepe e brecciolino.

A presto!