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I cavalieri dell'aria

Piccola rassegna di alcuni aerei militari della prima guerra mondiale:

Nelle foto vediamo uno Spad XIII C1, un Sopwith Triplane, un Albatross D III e un S.E. 5a.
Lo Spad (a sinistra), di produzione francese, fu uno dei migliori velivoli della guerra e fu pilotato da grandi assi come Guynemer, Fonck, Baracca e Rickenbaker. Dotato di due mitragliatrici Vickers calibro7.7mm, era capace di una velocità massima di 218 km/h.
Il Sopwith Triplane nacque a seguito dell'esigenza di aumentare la superficie portante mantenendo una buona maneggevolezza; era armato con una mitragliatrice Vickers da 7.7mm e raggiungeva la velocità massima di 188 km/h. Il suo progetto ispirò il Fokker Dr.1 Dreidecker.
Aereo maneggevole e versatile, l'Albatross D III (a sinistra) fu affidato a piloti del calibro di von Richtofen e Udet. Capace di una velocità massima di 175 km/h e di due mitragliatrici Spandau da 7.92mm, era gravato da alcuni problemi strutturali all'ala inferiore che non furono mai completamente risolti.
Il modello S.E. 5a della Royal Aircraft Factory aveva buone doti di maneggevolezza e robustezza, unte a grande velocità, per questo fu spesso affidato a piloti più giovani. Aveva una velocità massima di 222 km/h ed era armato di due mitragliatrici in calibro 7.7mm: una Vckers in fusoliera e una Lewis sull'ala superiore, che consentiva al pilota di colpire gli aerei nemici dal basso.

Tutti i kit mostrati sono in scala 1/72, i primi due sono prodotti dalla Revell, gli altri dalla Italeri.
L'assemblaggio è stato molto semplice, anche per l'esiguo numero di parti.
Per la colorazione ho usato dei colori spray per il fondo e ho in seguito dipinto i particolari a pennello; uno strato di vernice spray trasparente opaca ha uniformato l'aspetto generale tra parti verniciate e decals.
La base è costituita da un pannello in legno che serviva come parte frontale di un cassetto.

A presto!

Commenti

Michael Awdry ha detto…
Lovely models Luca.
Excellent ! I like them especially your camo
Luca Tempesta ha detto…
Many thanks Michael!
Luca Tempesta ha detto…
Many thanks Gilles!
FourEyedMonster ha detto…
Nice clean lines on the camo Luca. :)
Luca Tempesta ha detto…
Many thanks FEM!
RMacedo NoVember ha detto…
Beautiful birds, Luca! Saluti!! :D
Phil ha detto…
Impressive and beautiful biplanes!
Brauwan ha detto…
Nice ! I like biplanes so much !
Luca Tempesta ha detto…
Grazie RMacedo!
Luca Tempesta ha detto…
Many thanks Phil!
Luca Tempesta ha detto…
Thank you Brauwan!
Stefan Welnin ha detto…
Very nice !
Luca Tempesta ha detto…
Thanks Stefan!

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Castello lancia dadi

Avendo a disposizione un castello in plastica della MiniArt in scala 1/72, ho deciso di sviluppare un progetto più ambizioso della semplice costruzione della solita fortificazione a pianta quadrata:
Ho modificato le mura con il taglierino per allargare l'angolo di contatto tra le parti, inoltre ho sopraelevato il tutto ad altezze differenti inserendo dei pezzi di legno al di sotto di ogni torre.
Il risultato è una struttura a spirale discendente:
I vuoti sono stati riempiti con schiuma di poliuretano e pezzi di polistirolo, in seguito ricoperti con bende gessate.
Un'ulteriore particolarità del diorama è che ogni torre è utilizzabile come lancia dadi, con i punti di raccolta perfettamente integrati nel paesaggio:
La base in legno è delle dimensioni di 56x36 cm e l'intero diorama è stato dipinto con vernice acrilica spray, tranne le porte e il sentiero, che sono stati realizzati a pennello.
Piccole quantità di erba da presepe sono state incollate con la colla vinilica Vina…

Il ponte di Remagen

Titolo originale: The bridge at Remagen
Anno: 1969
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Il film si discosta in alcuni episodi secondari dalla cronaca storica della battaglia realmente avvenuta. Buona la ricostruzione di armi ed equipaggiamenti, con personaggi un po’ stereotipati, come era tipico del cinema degli anni ’60; nonostante questo, però, la storia evidenzia comunque come il passaggio del ponte sia stato dovuto più ad un errore da parte dei tedeschi che ad un’effettiva superiorità tattica degli Alleati. Pec…

Tu non puoi passare!

Nelle miniere di Moria si svolge uno scontro epocale.
Per favorire la fuga dei suoi compagni, Gandalf affronta un Balrog: un orrore delle profondità della terra, portato alla luce dalla cupidigia dei Nani, che hanno scavato troppo in profondità alla ricerca di mithril.
Un ponte di pietra sospeso su un abisso senza fondo è il palcoscenico del confronto:



Gandalf si erge coraggiosamente a fronteggiare il mostro, che avanza brandendo una spada di fuoco.
Al termine della lotta, il mago sprofonda nelle viscere della terra assieme al suo antagonista, ma chissà che questa per lui non sia la fine, ma un nuovo inizio...
Il figurino di Gandalf è in metallo (28mm); la veste è in grigio scuro con lavature in nero e lumeggiature a pennello asciutto in 2 tonalità di grigio più chiaro; i capelli sono dipinti in grigio e lumeggiati con più passate di bianco a pennello asciutto.
Il Balrog è in plastica ed al nero di fondo è stata applicata una lavatura di rosso per ottenere l'effetto "lava"…