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Blitzkrieg!

Ovvero: guerra lampo!
Era questo il nuovo concetto strategico su cui si basarono i grandi successi tedeschi all'inizio della seconda guerra mondiale.
Conscio delle potenzialità del carro armato, nuova arma da poco entrata in servizio, il generale Heinz Guderian elaborò un nuovo metodo di utilizzo dei corazzati (in parte già sviluppato dagli inglesi), che ne prevedeva la concentrazione su un punto di massimo sforzo (Stutzpunkt) per lo sfondamento delle linee nemiche ed il conseguente aggiramento del fronte, accerchiando l'avversario e dividendolo in sacche più piccole da eliminare con la fanteria. La lenta artiglieria trainata venne sostituita dai bombardieri a tuffo Stukas: in tal modo l'esercito del Reich ebbe ben presto ragione delle truppe corazzate francesi, la cui dottrina d'utilizzo prevedeva ancora lo sparpagliamento dei mezzi in piccoli gruppi d'appoggio alla fanteria:
Qui vediamo le truppe tedesche che entrano in una cittadina francese, mentre due carristi sconfitti abbandonano il mezzo danneggiato (un Hotchkiss H35) e si avviano alla prigionia:
Un carro 35(t) sfila lungo la strada, affiancato da una squadra cacciacarri, armata di fucilone anticorazzato.
Il panzer 35(t) era di produzione cecoslovacca (la "t" della sigla indica la nazione di provenienza in tedesco, non il peso); dopo l'annessione del Sudetenland nel 1938 e l'invasione del resto del Paese, la Wermacht (l'esercito tedesco) si impossessò delle fabbriche Skoda, continuandone la produzione.
In molti punti il mezzo era superiore al Panzer I e si rivelò un'ottima base per lo sviluppo di molti altri mezzi durante il conflitto, tra cui i cacciacarri Hetzer e Marder.
Qui sotto vediamo due carristi davanti al loro Panzerjager I: un cacciacarri creato unendo lo scafo del Panzer I al cannone anticarro cecoslovacco da 47 mm:
Dal retro possiamo vedere l'interno del mezzo con la culatta del cannone. In pratica, il Panzerjager I fu una soluzione d'emergenza per sopperire alla mancanza di cacciacarri semoventi e fu abbandonato appena furono disponibili mezzi più efficienti.
Tutti i carristi indossano la tenuta nera delle truppe corazzate, con il berretto ampio e floscio che fu sostituito già nel 1941 con la bustina nera, a causa della scomodità nell'utilizzo con le cuffie. I soldati indossano la prima versione della tenuta da combattimento, con giacca grigioverde (feldgrau) e pantaloni grigio topo.

I mezzi tedeschi sono della Italeri, il carro francese è della Trumpeter, con figurini Dragon; anche le rovine sono della Italeri, mentre il mattonato stradale è autocostruito in Das. Piccole schegge di mattoncini in cotto e brecciolina simulano le macerie.
La colorazione dell'edificio in rovina è realizzata con un fondo spray e lavature in nero.

Per una rassegna di film di guerra cliccate qui.

A presto!

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