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Terry Pratchett's The Colour of Magic


Anno: 2008

Numero di puntate: 2

Regia: Vadim Jean

Interpreti: David Jason, Sean Astin, Tim Curry, Christopher Lee (voce di Morte)

Trama:
Il mago Rincewind (Scuotivento) viene cacciato dall’Università Invisibile per inettitudine e costretto da Lord Vetinari, il Patrizio di Ankh-Morpork, a fare da guida turistica al primo turista di Mondo Disco, Twoflower (Duefiori), che ha al seguito il suo Bagaglio, capace di camminare sulle proprie gambe e di affrontare qualunque avversario. Mentre Rincewind si allontana dalla città al seguito di Twoflower, l’Octavo, il testo che contiene gli otto incantesimi più potenti, comincia a dare segni di irrequietezza, a causa dell'allontanarsi di uno dei suoi incantesimi, che si è installato nella mente del mago molti anni prima. Ymper Trymon, un mago assetato di potere, nel frattempo elimina tutti coloro che ne ostacolano l’ascesa, compreso l’Arcicancelliere, di cui prenderà il posto, ma la magia contenuta nell'Octavo comincia a fuoriuscire dalla cella in cui il libro è incatenato, trasformando il bibliotecario in un orango. Volendo impadronirsi degli otto incantesimi, Trymon scatena una caccia all’uomo per ritrovare Rincewind, mentre la grande A’Tuin si dirige inspiegabilmente verso una stella che minaccia di distruggere Mondo Disco. Con l’aiuto dell’ormai anziano Cohen il barbaro, i due viaggiatori, dopo un breve passaggio nel mondo dell’aldilà, tornano ad Ankh-Morpork, in tempo per impedire a Trymon di assorbire tutta la magia dell’Octavo e dominare Mondo Disco.

Molto liberamente tratto dai romanzi The Colour of Magic e The Light Fantastic, è il secondo adattamento televisivo (il primo è Hogfather) delle opere di Terry Pratchett, che appare nel ruolo dell’astrozoologo nel finale. L’umorismo dell’autore tocca e dissacra (bonariamente) tutti i grandi temi della letteratura fantasy, inserendoli in un mondo magico che è spesso lo specchio critico della nostra società. Essendo tratto dal primo romanzo della saga di Discworld, si vedono appena accennate alcune idee che troveranno pieno sviluppo nei libri successivi. Il colpo di scena finale è tenero e commovente, pur non abbandonando l’atmosfera leggera dell’opera.

Nella foto: il bibliotecario.
A presto!

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