Passa ai contenuti principali

Dio lo vuole!

L'ordine monastico-militare dei Pauperes commilitones Christi templique Salomonis (Poveri compagni d'arme di Cristo e del tempio di Salomone) venne fondato nel 1118-1119, secondo alcuni su iniziativa di Ugo di Payns, per difendere i pellegrini che si recavano a Gerusalemme dagli attacchi dei predoni.
La regola dell'ordine fu codificata nel 1129 da Bernardo di Chiaravalle.
L'attività dei Templari arrivò anche a coprire la gestione finanziaria dei beni dei pellegrini, che potevano depositare i loro denari in una delle banche gestite dall'ordine in Europa, facendosi rilasciare delle "note di banco" (da cui derivano le banconote odierne), che potevano poi essere di nuovo convertite in moneta presso un'altra filiale in Terrasanta.
L'attività militare dell'ordine si svolse sia in Medio Oriente, contro i musulmani, che nell'est europeo, contro i pagani della Livonia (regione compresa nel territorio delle odierne Repubbliche Baltiche).
Cresciuti in potere e ricchezza, i cavalieri si attirarono le invidie del re di Francia Filippo IV il Bello, che, manovrando papa Clemente V, riuscì a far sciogliere l'ordine nel 1312 e ad imbastire un processo per blasfemia contro i suoi appartenenti, con il risultato di farne condannare molti al rogo (tra cui l'ultimo Gran Maestro, Jacques de Molay) ed incamerarne i beni.
Il figurino mostrato indossa una cotta di maglia coperta dalla tipica tunica bianca con la croce patente rossa, simbolo del sangue versato per la fede (la stessa croce si ritrova come onoreficenza nell'esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale).
Lo scudo riproduce il Beauceant, simbolo templare dal dubbio significato (un'interpretazione è quella del dualismo tra Bene e Male, simboleggiati dai colori bianco e nero), spesso riprodotto anche sulle bandiere.

Figurino in metallo della Andrea Miniatures di 65 mm d'altezza, acquistato in edicola come prima uscita di un'opera dedicata ai Templari della Hobby & Work.
Ottimo il dettaglio, imprecisa la colorazione, che ho coperto con un primer spray bianco, su cui ho steso i colori acrilici a pennello. La cotta di maglia è stata realizzata con un drybrush in colore metallico su fondo nero, mentre le pieghe della veste sono state messe in risalto con una lavatura di colore nero (marrone per l'incarnato).
A presto!

Commenti

Simone ha detto…
Ciao, è davvero un blog molto bello..complimenti!! se ti va passa a fare un saluto nel mio blog, te ne sarei grato.
Saluti Simone

Ecco il link
http://simocollection.blogspot.it/

Ti aspetto!!
luca tempesta ha detto…
ti ringrazio dei complimenti.
anche il tuo blog è molto bello ed interessante!

Post popolari in questo blog

Il Samurai d'acciaio (IJN Akagi)

Progettata come incrociatore e convertita in portaerei in corso d'opera, la Akagi (in giapponese: castello rosso, dal nome di un vulcano del Kanto) entrò in linea prima dello scoppio della seconda guerra mondiale:
Sottoposta a vari ammodernamenti, la nave prese parte all'attacco a Pearl Harbor del 07.12.1941.
Nella foto seguente si vede bene il fumaiolo, piegato in basso e all'esterno, perchè il fumo non invadesse il ponte di volo:
Un primo piano del ponte con l'elevatore di prua in evidenza:
Dati tecnici: dislocamento: 42000 t; lunghezza: 260,68 m; larghezza: 31,32 m; equipaggio: 2000.
Fu affondata dagli aerosiluranti americani durante la battaglia delle Midway.
Il modello è della Hasegawa, in scala 1.350. Molti i pezzi da assemblare, con un buon dettaglio generale; scafo dipinto a spruzzo, usando la carta gommata per le mascherature.
Il ponte di volo presenta alcune linee da dipingere a mano, data l'assenza delle decals.

Per una rassegna di film di guerra cliccat…

Oculi de vitro cum capsula

Nei secoli bui del Medioevo, alcune figure isolate cercavano il conforto della ragione e della scienza per razionalizzare un mondo immerso nella superstizione e nella religiosità opprimente dell'Inquisizione.
Tra di loro, il protagonista de "Il nome della rosa", frate Guglielmo da Baskerville:
 Seduto ad uno dei banchi dello scriptorium, sembra distratto da un rumore...

Gli occhiali (oculi de vitro) sono appoggiati sul banco, accanto ai pennelli da miniatore.


Un topo è sul pavimento, tra le zampe del tavolo: "Ai topi i libri piacciono più che agli studiosi", dice Guglielmo ad Adso...
Un primo piano sull'espressione interrogativa del frate:
Il modello è interamente in metallo, in scala 80 mm, e presenta qualche problema di assemblaggio, soprattutto per orientare il banco coerentemente alla figura, plasmata sulle fattezze di Sean Connery.
Dopo una passata di primer nero spray si procede con la colorazione, infine ampie lavature di nero pongono in risalto l…

Disarmato in battaglia (EA-6B Prowler)

Il velivolo EA-6B Prowler (Predatore) è un quadriposto da guerra elettronica prodotto dalla ditta Grumman.
L'aereo deriva dall'A-6 Intruder, aereo da appoggio tattico: le maggiori differenze sono l'aggiunta di un bulbo contenente apparati elettronici sulla sommità della deriva e di due sedili aggiuntivi per gli operatori ai sistemi. All'esterno trovano posto fino a 5 gondole ECM; nel modello illustrato due di esse sono state sostituite da serbatoi sganciabili, che ne allungano il raggio d'azione.
In occasione di missioni di soppressione dei radar nemici, il Prowler può essere equipaggiato con missili antiradar AGM-88 Harpoon (peraltro non previsti nella versione in esame, ma solo nelle successive). Il perspex che compone il tettuccio è ricoperto di una sottilissma foglia di oro, volta a bloccare l'ingresso di radiazioni dannose provenienti dalle apparecchiature di disturbo elettronico.
L'aereo ha un peso massimo al decollo di 27.900 kg ed è capace di una ve…