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Matilda MKII

Entrato in produzione nel 1938, il Matilda fa parte dei cosiddetti "carri da appoggio per la fanteria", dotati di una spessa corazza, una bassa velocità di punta ed un cannone che utilizza esclusivamente granate a frammentazione anti-personale, poichè non destinato ad ingaggiare i carri avversari.
Il mezzo nella foto, conservato nell'Imperial War Museum (UK), mostra la livrea mimetica da deserto; è, infatti, proprio con l'8° armata britannica che il Matilda raggiunse il limite della sua capacità operativa. Privo di un cannone in grado di sparare granate controcarro, infatti, si rivelò superato nel confronto con i mezzi tedeschi più pesanti, nonostante si fosse dimostrato efficace contro i panzer II e III, che non potevano perforarne la corazzatura. Le sole armi efficaci in mano ai soldati dell'Asse erano il cannone contraereo da 88 mm Flak36 e le granate HEAT in dotazione ai Panzer IV C e D, e al semovente italiano da 75/18.
Interessante il sistema di lancio dei fumogeni illustrato nella foto precedente: si avvale di due congegni di sparo completi prelevati da normali fucili Lee-Enfield, in cui venivano caricati proiettili standard. Il grilletto delle armi veniva azionato dall'interno per mezzo di un filo di ferro che attraversava la torretta. Il particolare meccanismo è installato sul mezzo conservato presso il museo dei corazzati di Bovington (UK).
Di seguito un modellino in scala 1:35.
Dettagli tecnici:
lunghezza: 6 m; larghezza: 2.6 m; altezza: 2.5 m; peso: 27 t; equipaggio: 4; velocità massima: 24 km/h; calibro cannone: 40 mm

Per una guida ad alcuni musei cliccate qui.

A presto!

Commenti

Al ha detto…
Classic!
luca tempesta ha detto…
nice, isn't it?
Gino Patricolo ha detto…
Bel servizio Luca! Il modellino e' delizioso!
luca tempesta ha detto…
Ti ringrazio, Gino, sempre gentilissimo!

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Un primo piano del ponte con l'elevatore di prua in evidenza:
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